Appia Antica: la valorizzazione della Regina Viarum passa per Mirabella Eclano

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appia antica

Il prossimo 6 giugno negli scavi dell’antica Aeclanum si svolgerà una rappresentazione teatrale nell’ambito delle iniziative di promozione dell’Appia Antica. Altavilla: “Priorità sono turismo sostenibile e rivalutazione dei luoghi meno conosciuti”

Appia Antica: una delle più grandi opere ingegneristiche del mondo antico. Con l’intento di valorizzare la Regina Viarum martedì 6 giugno, negli scavi dell’antica Aeclanum, avrà luogo una rappresentazione teatrale ad opera degli studenti del Liceo Scientifico di Mirabella Eclano che porteranno in scena una pièce liberamente tratta dalle Satire di Orazio.

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Scavi dell’antica Aeclanum

L’iniziativa rientra in un progetto più ampio ed articolato messo in campo dall’Associazione di Promozione Sociale “Montesacro” di Roma presieduta dall’ing. Fausto Altavilla originario di Venticano. Il dott. Altavilla, volendo dare attuazione al progetto “Cammino dell’Appia Antica” lanciato circa due anni fa dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, ha coinvolto le ultime classi del Liceo Classico “Giannone” di Benevento, del Liceo Scientifico “Aeclanum” di Mirabella Eclano e del Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Venosa organizzando manifestazioni aventi l’obiettivo di accendere i riflettori sull’antico tracciato stradale e sui territori che esso attraversa.

L’Appia Antica è stata la più importante arteria viaria della Repubblica prima e dell’Impero Romano poi. Essa fu realizzata dal Console Appio Claudio Cieco; i lavori furono avviati nel 312 a.C. e il primo tratto costruito collegava Roma con Capua. In seguito il tracciato sarà prolungato fino all’odierna Benevento e potrà dirsi finalmente completato quando arriverà a toccare Brindisi intorno al 190 a.C. La funzione primaria della strada era quella di consentire un rapido movimento delle truppe romane nell’Italia meridionale, ma sin da principio l’Appia divenne una fondamentale via di commercio oltre a costituire un importante raccordo tra i territori della Magna Grecia e quelli del vicino Oriente.

Fausto Altavilla è ben conscio dell’importanza delle iniziative che la sua Associazione sta promuovendo. Si tratta di un lavoro intenso e certosino ma che non manca di dare soddisfazioni e risultati talvolta sorprendenti:

“Per valorizzare la Regina Viarum dei Romani – ha dichiarato il dott. Altavilla – occorre una sicura identificazione del tracciato e la realizzazione di opere ed attività necessarie alla piena fruizione turistica dell’Appia Antica. Altrettanto utile sarà animare le comunità che da essa sono toccate. Soltanto questo favorirà la collaborazione tra le istituzioni, le associazioni, le strutture scientifiche e le realtà imprenditoriali per dare vita ad un turismo sostenibile in grado di rivalutare i luoghi meno conosciuti del nostro Mezzogiorno”