Al via l’Atacama Festival a Cervinara: intervista ad Alessandro Carofano

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Atacama Festival

Dal 30 settembre al 15 ottobre, presso Palazzo Buonanni a Cervinara, andrà in scena l’Atacama Festival. Intervista al direttore artistico Alessandro Carofano

Sabato 30 settembre, alle 19, inizierà l’Atacama Festival, con la direzione artistica di Alessandro Carofano, che abbiamo intervistato.

Com’è nata questa idea?

“Atacama nasce dall’idea di costruire un’impresa culturale in Campania. La Valle Caudina è un punto di raccordo straordinario, in provincia di Avellino, ma molto vicina anche a Benevento e a Caserta, territori simili al nostro per conformazione e per aspirazioni. Nell’incontro e nella capacità di collaborare sta probabilmente la chiave per portare avanti questa avventura che abbiamo fortemente voluto avviare. Ci mettiamo alla prova studiando progetti sostenibili, nuovi eventi e format. Atacama nasce dall’immaginare del deserto cileno, un deserto che però, ogni 6 o 7 anni, fiorisce di un colore brillante, i fiori di Atacama appunto.”

Interesserà solo Cervinara o sarà un progetto itinerante?

“Il progetto ha aspirazioni molto più ampie. Abbiamo scelto Cervinara per l’esordio ma nei prossimi mesi la tutta la realtà caudina sarà palcoscenico dei nostri eventi e collaborazioni. Vogliamo indagare sul rapporto dell’eredità rurale con il contemporaneo e quindi le zone interne campane saranno i nostri luoghi di ricerca. La nostra impresa culturale nasce con una struttura armonizzabile con tutte le realtà campane e nazionali.”

Quali sono gli artisti che esporranno le loro opere e com’è nata la collaborazione con loro?

Atacama Festival“Il cartellone nasce dall’esigenza, come ho già detto, di studiare il rapporto tra l’eredità e il contemporaneo. Lo faremo con la fotografia di Vincenzo De Lucia che metterà faccia a faccia l’architettura tradizionale e la moda. Il 2 ottobre viene a trovarci il paesologo e scrittore Franco Arminio, trovo la sua ricerca determinante per fare impresa culturale in un territorio come l’Irpinia. Poi ospiteremo un duo canoro molto originale che sta spopolando sui social, le Ebbanesis. Non mancherà il teatro sperimentale con il progetto Nichel del regista Pino Carbone. La sezione di street art ospiterà l’artista Fabio Della Ratta. Non mancheranno altri contenuti, progetti con le scuole medie e superiori ed un partenariato con Kinetès spin off dell’Unisannio. Proprio con l’Università chiuderemo il festival con un meeting sull’impresa culturale. L’ultimo weekend della kermesse sarà l’occasione per ospitare un gruppo di studenti vietnamiti.”

È possibile, visto il fermento culturale nella Valle Caudina, un coinvolgimento degli artisti di Rotondi (Via Varco), per dare un segnale forte alle istituzioni? La Valle Caudina ormai da tempo non rientra quasi più nell’agenda politica regionale o comunque di chi di competenza, e quello che state facendo, seppur percorrendo strade diverse, sta facendo emergere aspetti interessanti di questo territorio.

“Via Varco e Rotondi sono stati la mia prima ispirazione. Anzi, Eugenio Giliberti è diventato in questi anni il mio papà intellettuale, un artista raffinatissimo che mi guida con consigli sempre preziosi. L’arte contemporanea che si è concentrata a Via Varco è una risorsa inestimabile, noi ci avviciniamo con molto rispetto e attenzione. Posso anticipare che già a fine ottobre un pezzetto di Atacama insieme alla mia Associazione Art.9 lavorerà a Rotondi. Ma abbiamo tanto per scoprire di più.”

Non vi resta che andare a Cervinara, dal 30 settembre al 15 ottobre, presso il prestigioso “Palazzo Buonanni“.

Di seguito riportiamo i link per il programma della manifestazione e non solo:

facebook.com/events

facebook.com/CondiVidiAmo.ValleCaudina

facebook.com/associazioneart.9

facebook.com/atacamafestival