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Biodigestore-Chianche

Chianche, lotta al biodigestore per la salvaguardia della Valle del Sabato

Il Comitato per la tutela e la salvaguardia della Valle del Sabato si schiera con forza contro il biodigestore a Chianche: “Una scelta tanto sbagliata quanto nociva”

Continua la lotta dei cittadini di Chianche e del “Comitato per la tutela e la salvaguardia della Valle del Sabato”. Infatti la scorsa domenica, 5 marzo, il Comitato ha presieduto un dibattito presso l’ex  edificio scolastico di via Angelina a Chianche, per manifestare la piena opposizione all’istallazione di un biodigestore industriale nella località Pianelle.  A preoccupare i cittadini è naturalmente l’impatto ambientale che tale impianto potrebbe avere, causando danni sia alla salute dei residenti che alla produzione del vino D.o.c.g. “Greco di Tufo”, fiore all’occhiello dello scenario irpino. chianche- biodigestore-comitato salvaguardia valle del sabato

“Alla manifestazione ha preso parte un folto e interessato  pubblico e questo ci conforta nel proseguire la battaglia di civiltà che stiamo conducendo”– dichiarano i membri del Comitato-… Rivolgiamo, pertanto, un sincero ringraziamento a quanti, provenienti dai diversi Comuni dell’area, hanno partecipato e a quelli che, a vario titolo, hanno offerto il loro prezioso contributo di riflessione intervenendo nel dibattito”.

L’incontro è stato supportato dalla preziosa consulenza tecnico-scientifica del dott. Andrea Cormano, dell’Isde di Benevento e dall’intervento del dott. Franco Mazza, dell’Associazione “Salviamo la Valle del Sabato”. In particolare il dott. Mazza ha rilanciato l’appello a tutti i Comuni e agli operatori della filiera vitivinicola ed enogastronomica ad adoperarsi per scongiurare una scelta definita “tanto sbagliata quanto nociva”  come quella del costoso biodigestore industriale a Chianche.

“Facciamo nostro il suo invito rivolto ai Sindaci dell’Area D.o.c.g. del “Greco di Tufo”– continuano i rappresentanti del movimento- affinché valutino con sollecita attenzione, vista la scadenza del prossimo 13 marzo,  l’opportunità offerta dall’ultimo  bando della Regione Campania che riguarda una nuova manifestazione di interesse rivolta ai Comuni, stavolta per la localizzazione di compostiere di piccole dimensioni in ambito comunale o limitatamente intercomunale le quali,  non prevedendo il ciclo  del biodigestore e le sue dimensioni  industriali,   si presentano con meno vincoli e come una fattibile soluzione per il trattamento sostenibile locale dei rifiuti solidi umidi urbani”.

Inoltre, il Comitato ha voluto sottolineare lo spirito con il quale viene portata avanti la protesta: “la nostra non è una battaglia ideologica, ma sostenuta da serie ragioni per le quali ci stiamo impegnando  perché diventino quelle delle nostre comunità, che hanno a cuore un futuro diverso per le nostre  amate e pregiate terre”.

 

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About Selene Fioretti

Selene Fioretti
Laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. La passione per la lettura e la scrittura sono la sua base. Crede fortemente nella libertà di espressione e nella necessità di critica. Sogna, dunque, un futuro nel campo della comunicazione.

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