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Quindici, intimidazioni al Sindaco Rubinaccio: la solidarietà di Libera Avellino

Quindici, atti intimidatori contro il Sindaco alla vigilia del consiglio comunale. La solidarietà di Libera Avellino: “Coraggio e determinazione per il riuso sociale dei beni confiscati, serve una vera rivoluzione culturale”

 

Le mani della camorra sporcano ancora il nome del Vallo di Lauro. Questa volta la violenza si è riversata contro il comune di Quindici, verso il primo cittadino Eduardo Rubinaccio e la sua famigliaSindaco Rubinaccio Quindici

Un episodio che non bisogna lasciar cadere nell’oblio, nella logica del disinteresse. A ricordarcelo è l’associazione Libera- associazioni, nomi e numeri contro le mafie – nello specifico la sua sezione avellinese. Libera Avellino, infatti,  conosce nella sua interezza la questione del Vallo di Lauro, di Quindici in particolare.

Lì dove sorgeva la villa-bunker del boss camorristico Graziano ora, grazie alla lotta dell’associazione, è attivo il Maglificio 100 Quindici Passi: proprietà sequestrata al malaffare e riposta nelle mani della comunità, per suo beneficio. Sempre Libera Avellino c’era quando, alla vigilia dell’inaugurazione del Maglificio, colpi di pistola ne scalfirono la porta d’accesso.

C’è ancora oggi, a dimostrare solidarietà al Sindaco Rubinaccio, affinché la strategia della paura non rischi di vanificare quella della legalità e dell’impegno civile.

“Abbiamo appreso con preoccupazione il grave episodio accaduto nelle scorse ore a Quindici dove sono stati incendiati alcuni fondi di proprietà della moglie del sindaco Eduardo Rubinaccio, al quale va la nostra solidarietà. Proprio oggi, infatti, arriva in consiglio comunale la proposta di delibera di acquisizione di nuovi beni confiscati sul territorio comunale.Maglificio 100Quindici Passi

Un atto necessario, questo, per permettere che i beni diventino proprietà del comune di Quindici, che solo da quel momento potrà avviare, come auspichiamo, una fase di riflessione e progettazione di riutilizzo di questi beni comuni.

La nostra associazione, da ventidue anni attiva per la promozione della legge 109/96, e che da quasi dieci anni lavora con azioni di animazione territoriale nel Vallo di Lauro, ha già accompagnato realtà sociali all’impegno per riutilizzare i beni confiscati di quella comunità.

A fronte di questo atto intimidatorio che non colpisce solo il sindaco ma mira a screditare ed arrestare un processo di cambiamento in atto da tempo, siamo convinti che serva sicuramente più coraggio e determinazione, una vera rivoluzione culturale, che rimetta al centro il riuso sociale di quei beni come opportunità e motore dello sviluppo di un’intera comunità, a partire dal Maglificio 100 Quindici Passi, come esperienza da tutelare e valorizzare e da cui intessere una rete positiva di sviluppo di Quindici e del Vallo di Lauro.

La presenza, la prossima settimana, di una decina di volontari provenienti da tutta Italia, sarà l’occasione per aprire spazi di riflessione comune con il contributo di tutti.

Un cambiamento necessario da fare insieme per scrivere nuove pagine di bellezza di quel territorio, troppo spesso macchiate ancora dalla evidente presenza della camorra”.

 

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About Selene Fioretti

Selene Fioretti
Laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. La passione per la lettura e la scrittura sono la sua base. Crede fortemente nella libertà di espressione e nella necessità di critica. Sogna, dunque, un futuro nel campo della comunicazione.

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