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VIDEO- “No all’accattonaggio, alla violenza sulle donne e all’illegalità”: a dirlo sono i migranti

Una nuova prospettiva da cui analizzare la realtà che ci circonda. Dopo i recenti fatti di cronaca, infatti,  i migranti che frequentano l’Associazione “Comunità accogliente” di Mercogliano hanno voluto esprimere la propria opinione

Una bella pagina di storia è stata scritta quest’oggi in quel di Mercogliano, bella perchè leale e leale perchè, una volta tanto, si è voluto ascoltare anche il suono “dell’altra campana”, quella più nascosta e travisata.migranti- comunità accogliente- mercogliano

È successo, infatti, che cittadini, giornalisti e politici- almeno la loro parte più attenta– ha incontrato i protagonisti indiscussi delle cronache contemporanee: i “famigerati” migranti. Sono i ragazzi e le ragazze frequentanti l’Associazione di volontariato “Comunità accogliente” di Mercogliano che, spinti dai recenti fatti di cronaca, hanno deciso di convocare un’ Assemblea per esprimere la loro opinione.

I temi toccati sono quelli tra i più “rimbalzati” sui social e sulle prime pagine dei giornali: accattonaggio, violenza sessuale, reati vari. Tutti commessi da migranti africani. “Noi chiediamo scusa”. Queste le parole dei ragazzi di “Comunità accogliente” che, pur non avendo commesso in prima persona tali azioni, si sono accollati tutto il peso di quelle colpe, sentendosi colpiti come categoria.

Perché poi è questo che succede: quando un africano delinque, allora tutti gli africani sono delinquenti. Eppure sappiamo benissimo che non tutti gli uomini sono uguali, che l’appartenenza a un gruppo non rende quel gruppo omogeneo. Ma, seppure inconsciamente, siamo lo stesso portati a generalizzare, a metterci sul fronte di guerra, a pretendere che vengano alzati muri. Da un lato noi, dall’altro loro.migranti- comunità accogliente- mercogliano

Questa è paura, è ignoranza- letteralmente “mancanza di conoscenza”. Allora non sarebbe il caso di conoscerli questi africani, questi migranti, questi profughi?! Conoscerli uno ad uno, ad esempio Anne, che quando ti guarda sorride e ha gli occhi pieni di speranza per il futuro; Zaccaria, che dell’italiano vuole imparare anche le “parolacce” per poi riderci insieme; Blessing e i suoi continui cambi di look per assopire i ricordi terribili del passato;  Salu e le sue stoffe, perchè nonostante la giovanissima età è già un bravo artigiano; e poi lui, Seyl, l’artista che realizza tele da capogiro.

Molti, moltissimi altri. Storie, nomi, volti, non solo numeri. Ricchezza e non invasione. Che non sia mera retorica, ma l’imput per un vero dialogo, aperto a tutti.

 

 

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About Selene Fioretti

Selene Fioretti
Laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. La passione per la lettura e la scrittura sono la sua base. Crede fortemente nella libertà di espressione e nella necessità di critica. Sogna, dunque, un futuro nel campo della comunicazione.

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