Avellino, arresti domiciliari per due affiliati al clan Fabbrocino

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito l’ordinanza degli arresti domiciliari, emessa dal Gip di Napoli, nei confronti di due affiliati al clan Fabbrocino

Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza Applicativa della Misura Cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di due soggetti residenti nel baianese.

ariano irpino

La misura cautelare è scaturita al termine di approfondite indagini, in seguito alla denuncia presentata da un imprenditore del settore del turismo operante nella provincia di Avellino ed all’estero: i due soggetti, forti dell’appartenenza al clan Fabbrocino, hanno tentato di estorcere all’imprenditore la somma di 15.000 €, dopo averlo barbaramente picchiato all’interno di un’area di servizio nel baianese.

La scena, completamente ripresa dalle telecamere a circuito chiuso presenti nella zona del distributore di carburanti, ha consentito agli inquirenti di ricostruire l’intera vicenda, riscontrata poi da attività tecnica e documentale.

I reati contestati sono il tentativo di estorsione e le lesioni personali, aggravati dall’aver commesso i fatti avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’evocazione dell’appartenenza alla famiglia Fabbrocino. I due soggetti agli arresti domiciliari sono Felice Pannone, classe ’90 originario di San Paolo Belsito (Na), e Michele Buonaiuto, classe ’58 nato ad Ottaviano.