Avellino-Bari: è soltanto una questione di testa

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Avellino, Bari, Serie B

Avellino e Bari in astinenza da vittorie: chi giocherà con il cuore, usando anche la testa porterà a casa tre punti che possono valere una stagione

“Col cuore si vince”: questo è uno dei cori che sentiamo più spesso in tutti gli stadi d’Italia, ma spesso se oltre al cuore si riesce ad usare anche la testa, allora le cose diventano più facili. Avellino e Bari sono due squadre che notoriamente danno tutte se stesse nel rettangolo di gioco, allora è la testa che a questo punto deve fare la differenza.

AVELLINO A TESTA “BASSA”Caricare a testa bassa: deve essere questo l’imperativo per i Lupi di mister

Avellino, Bidaoui
Soufiane Bidaoui, uno degli uomini più in spolvero di questo finale di stagione

Novellino. Recentemente l’Avellino non sta portando a casa molti risultati positivi, anche in virtù di alcune prestazioni un po’ sottotono, come quella di Benevento, in cui i biancoverdi non sono stati per niente in grado di esprimere il proprio gioco, affidandosi dunque alle sole giocate dei singoli, come quelle di Bidaoui, che domani dovrebbe scendere in campo da titolare per la prima volta dopo tempo dall’ultima.

TESTA/CRESTA BASSA – Se l’Avellino affronta un momento difficile, i Galletti hanno “abbassato la cresta”, in quanto sono ben cinque i turni consecutivi che i tre punti non si vedono in quel di Bari. I pugliesi detengono una striscia di risultati che se non è da record, poco ci manca: dopo la rocambolesca vittoria per 3-4 proprio contro il Benevento, sono ben dodici le gare in cui o il Bari o i suoi avversari non sono riusciti a timbrare il cartellino. Inoltre, il rendimento esterno della squadra di mister Colantuono è tutt’altro che da invidiare. Dall’inizio del campionato, sono ben venti le gare disputate in trasferta e solo due le vittorie riportate, in favore di ben otto pareggi e dieci sconfitte: un rendimento che fa di quella barese la squadra meno in forma del campionato, ma che ciononostante è sempre lì a tre punti dai play-off, a solte tre giornate dal termine.

Entrambe per rialzare la testa, il Bari per non farsi sfuggire l’unica occasione che ha di poter lottare per i play-off, l’Avellino non solo per la salvezza, ma anche per omaggiare con una vittoria la recentissima scomparsa del preparatore atletico e grande tifoso dei Lupi, Paolo Pagliuca. Con il cuore si vince, è vero, ma contro il Bari può non bastare, ecco perché a volte vincere, come in questo caso, può essere soltanto una questione di testa.