Avellino-Cesena: la paura può far da padrona

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Avellino, Cesena

Una sconfitta può dare l’abbrivio alla riapertura dei giochi in coda alla classifica: ecco perché tra Avellino e Cesena il segno X è tutt’altro che utopia

Avellino e Cesena scendono in campo rispettivamente da 14° e 15° forza del campionato: i pochi punti di distanza dalle squadre coinvolte nella lotta salvezza potrebbero spingere le due formazioni a non esporsi troppo, anche perché una sconfitta di una delle due equivarrebbe la riapertura dei giochi per non retrocedere e ciò è un fattore da non trascurare, specie se consideriamo il momento che attraversano le due squadre.

GRAN FORMAAvellino e Cesena stanno attraversando un momento di forma eccellente. Sono ben quattro infatti le gare positive per le due compagini che hanno portato a casa rispettivamente dieci e otto punti sui dodici disponibili, uscendo indenni da scontri difficili come quello con il Frosinone (punteggio di 1-1 in entrambi i casi). In particolar modo per i Lupi, questo risultato è valso il titolo di ammazzagrandi, dato che le prime tre della classifica non sono riuscite ad imporsi sugli uomini di Novellino.

MANCA IL GOLSia Avellino che Cesena attualmente soffrono di scarsa prolificità: entrambe le formazioni, dal mese di febbraio, non riescono a timbrare il tabellino per più di una volta nella stessa gara. In entrambe le occasioni si è trattata di una vittoria, 3-1 per l’Avellino sul Vicenza e 2-1 in trasferta a Carpi per i bianconeri.

Avellino, Ciano, Spezia
Camillo Ciano, per sei mesi tra le fila biancoverdi nella stagione 2013/2014

CASA/TRASFERTAIn casa i biancoverdi sembra abbiano promulgato nuovamente la “Legge del Partenio”: tralasciando l’inaspettata e roboante sconfitta con il Perugia, l’ultima vittoria di una squadra che non sia l’Avellino al Partenio risale al 4 dicembre dello scorso anno, quando l’Ascoli si impose per 2-1 nel match d’esordio di mister Novellino. Gli ospiti invece in trasferta non sono del tutto irresistibili, in quanto hanno riportato diversi risultati, altalenanti al pari delle loro prestazioni, elemento che fa del Cesena una vera e propria mina vagante.

UOMINI –  In campo però, a far le fortune o meno di una squadra, sono i calciatori e in questa

partita abbondano i nomi a cui far riferimento. Se Paghera rientra tra i convocati dell’Avellino, Moretti ed Eusepi non saranno della partita, causa squalifica decretata dal giudice sportivo. Agli ultimi due, si aggiungono gli sfortunati ed infortunati Migliorini e Gavazzi, che ahiloro, ritornano a far visita all’infermeria biancoverde. Da parte cesenate invece sono molti i nomi che in passato sono stati associati a quello dell’Avellino: trascurando Donkor e Koné, alle prese con delle noie muscolari e Ligi che probabilmente sarà titolare al centro della difesa, a preoccupare sono Camillo Ciano, ex dal gol facile contro i suoi vecchi compagni, e Francesco Cocco, che molti ricorderanno vicino all’Avellino in estate durante un lungo ed infruttuoso tira e molla.

Nel tirare le somme, un buon momento di forma per le due squadre, scarsa vena realizzativa, il branco privo di alcuni Lupi, una posizione in classifica rassicurante ma non troppo: tutti fattori che possono avviare le due squadre verso una gara accorta, in cui la paura potrebbe essere l’unica a far da padrona.