Avellino, parte il progetto “La posta in gioco” sul gioco d’azzardo patologico

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Parte ad Avellino il progetto «La posta in gioco» sul gioco d’azzardo patologico con i maggiori esperti nazionali del fenomeno che riguarda ormai molte persone 

Mercoledì, 20 settembre, alle ore 11 presso il Godot Art Bistrot in via Mazas 13/15 ad Avellino Luca Caserta, Vittorio Grappone, psicologo eavellino psicoterapeuta del Sert di Avellino, e Oreste La Stella, presidente della Camera di Commercio Avellino, presentano il progetto «La posta in gioco. Anatomia di un addiction di massa». Da settembre a dicembre, quattro mesi di approfondimento, teatro, musica e cinema per riflettere attorno al gioco d’azzardo patologico provando a indagare questa sistematica corruzione del gioco e soprattutto questa realtà che cela complesse dinamiche.

Sabato prossimo, 23 settembre, il primo appuntamento con il Teatro delle Albe che all’Auditorium della Camera di Commercio di Avellino mette in scena «Slot Machine. Felicità delle creature deboli». Poi, il 30 settembre al via il corso-seminario-laboratorio curato da alcuni tra i massimi esperti del fenomeno: Claudio Cippitelli, Mauro Croce, Claudio Dalpiaz, Maurizio Fiasco, Pierpaolo Inserra, Maria Antonietta Mariani e Peppino Ortoleva.

Il progetto «La posta in gioco», ideato da Vittorio Grappone e Mauro Croce, è realizzato con il patrocinio dell’Asl (direttore generale Maria Morgante), del Settore dipendenze Asl (direttore Filomena Romano), dell’Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio (Alea) e della Camera di Commercio. In collaborazione con il Godot Art Bistrot e Radio Cometa Rossa.