Calcio, l’Avellino contro il Novara e contro i tabù

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Avellino, Serie B

Dopo il pari con il Venezia, l’Avellino sfida al Piola il Novara di Corini. Oltre ai piemontesi c’è da battere il tabù trasferta e non solo

Archiviata la quinta giornata di campionato, l’Avellino si concentra sulla difficile trasferta di Novara, dove affronterà la compagine allenata da Eugenio Corini. Oltre alla formazione dell’ex tecnico del Palermo, l’Avellino dovrà battere anche due tabù che non riesce a sfatare; vediamo nel dettaglio e nei numeri la sfida di sabato.

TUTTO O NIENTE – Si dice che chi la dura la vince, ma, aggiungiamo noi, che a volte si perde anche.

Avellino
Eugenio Corini, attuale allenatore del Novara

Questa massima, leggermente ritoccata, rispecchia in pieno quello che è l’inizio stagionale del Novara: cinque gare e nessun pareggio, in pratica o tutto o niente. C’è da sottolineare però che il Novara ha sempre perso/vinto di misura, il che qualifica il Novara come una squadra dura a morire, quindi l’Avellino dovrà mostrare quantomeno grinta da vendere.

BALLA COI LUPI – Parafrasando un vecchio film con Kevin Costner, in questa stagione con l’Avellino si balla, sia in senso positivo che negativo, dipende dai punti di vista. Dal fronte biancoverde, a ballare sono le difese altrui, con i Lupi che sono andati sempre a segno nelle prime cinque gare di campionato; di contro, in altrettante circostanze, a ballare è stata la difesa dell’Avellino, perforata anche a più riprese nella stessa gara.

TABÙ DA SFATARE – Avellino contro il Novara e contro due tabù, che da un po’ di tempo accompagnano la squadra di mister Novellino. Primo tabù: le trasferte. Le gare fuori porta sembrano essere una chimera per l’Avellino, che tra la scorsa stagione e l’inizio di questa, ha riportato sei sconfitte in altrettante gare esterne, un rendimento tutt’altro che positivo. Secondo tabù, il “Silvio Piola”: oltre al rendimento esterno davvero deludente, ad aggiungere altra benzina sul fuoco, ci pensa il luogo della trasferta. L’Avellino al “Piola” non è mai riuscito ad imporsi, chissà che la sorte non possa essere dalla parte dell’Avellino.

ARBITRO PORTAFORTUNA? – Chissà che la sorte non possa essere dalla parte dell’Avellino: così si è chiuso il paragrafo precedente, ma non si tratta di un’asserzione lasciata per caso. Sorte più o meno avversa, nelle ultime gare ha assegnato alle gare dell’Avellino un arbitro la cui direzione è stata piuttosto discutibile; stavolta, a dirigere l’incontro sarà Francesco Paolo Saia, della sezione di Palermo, con il quale l’Avellino è imbattuto in trasferta, e il Novara ha perso nel match casalingo con la Ternana due stagioni fa, nell’unico precedente con l’arbitro 35enne.

Tabù da sfatare, la voglia di tornare alla vittoria da parte dell’Avellino, qualche speranza fornita anche dalle statistiche; come diceva un personaggio interpretato da Nino Manfredi, “Fusse che fusse la vorta bbona?”