Calcioscomesse, arriva la sentenza: -3 all’Avellino

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Emanata la sentenza per l’Avellino riguardante la vicenda calcioscommesse. Deciso anche il futuro di tutti i giocatori coinvolti, in attesa dell’appello

È arrivata la sentenza che ha fatto dormire sonni poco tranquilli all’Avellino ed alcuni suoi tesserati negli ultimi mesi: il Tribunale Federale Nazionale ha deciso per la penalizzazione di 3 punti in questa stagione e un’ammenda di 50mila euro per il club irpino.

Cambia poco nella classifica attuale, che in questo momento segna 41 punti per i biancoverdi, facendo guadagnare una posizione alla Pro Vercelli, che sentitamente ringrazia.

Differente invece la situazione per i giocatori: prosciolto Castaldo, che non incorrerà dunque in alcuna squalifica scongiurando la sua possibile assenza nel finale del campionato, così come lui anche Arini, Biancolino, Peccarisi e Pisacane escono indenni dal processo.

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Castaldo, assolto in primo grado

Prosciolto anche il presidente Walter Taccone, dichiaratosi sconvolto e indignato per la sua presenza nella lista degli indagati, che è stato assolto nel processo tramite sentenza, così come richiedeva, e non per vizio di forma.

Condannati invece Armando Izzo, difensore nel giro della nazionale e in forza al Genoa, con una squalifica di 18 mesi, e l’ex Avellino Millesi sanzionato, così come Pini, con una squalifica di 5 anni e 50mila euro di ammenda.

In tutto questo, però, in tribunale la partita non è ancora finita: quella di oggi, infatti, era solo la sentenza di primo grado, starà alle due controparti valutare la possibilità di fare ricorso in appello.
E se l’Avellino potrebbe anche accettare la sanzione oggi emanata; con molte probabilità la Procura generale, non soddisfatta della sentenza rispetto alle richieste avanzate, proverà anche questa strada per far valere le sue ragioni.