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Assenteismo Asl Avellino, ecco i “famigerati” 21

Ecco i nomi dei famigerati 21 sospesi per assenteismo all’Asl di Avellino, compaiono i nomi degli addetti ai lavori e dei medici che timbravano e uscivano fregandosene delle telecamere

Sono 380 le giornate sottratte all’Asl di Avellino da parte dei 21 che sono stati indagati nell’Operazione “Badge Malati” che era partita nel marzo 2015 grazie alla denuncia di alcuni privati che notavano l’assenteismo di massa che bloccava anche il sistema burocratico, non solo sanitario. Nel video i furbetti timbravano ed uscivano, c’era chi si allontanava verso casa e chi invece andava al bar a prendere il caffè, tutto con la consapevolezza che le telecamere li stavano riprendendo mentre si allontanavano dal posto di lavoro.

Asl AvellinoQuella che il Gip Antonio Sicuranza definisce una “strutturata organizzazione delinquenziale” di una vera e propria societas sceleris, è quella di truffa in danno di ente pubblico in concorso.

Nell’organizzazione scoperta dagli inquirenti avellinesi è assolutamente trasversale e riguarda tutti i livelli professionali dell’azienda sanitaria. I collaboratori sanitari professionali come Immacolata Argenio, Carmelina Bavaro, Lydia D’Amore, Rosa Anna Grimaldi, Gerardo Iannaccone, gli assistenti amministrativi Annamaria Benevento, Giuseppe Bruno, Pasquale Mauro, Mirella Petruzziello, Riccardo Tedeschi, i coadiutori amministrativi Carmine Iannaccone e Teresa Poli, l’operatore tecnico addetto all’assistenza Grazia Raduazzo,l’ausiliario socio sanitario Ciro Tommasini, la collaboratrice professionale assistente sociale Olimpia Vozella, i dirigenti medici Carmela D’Avanzo, Maria Concetta Perrone, Linda Volpe e Gerardo Rizzo, lo specialista radiologo Carmelo Lilli, il medico specialista ambulatoriale Rosanna Sardone. Insomma una organizzazione che aveva anche un ruolo forte e dignitoso all’interno dell’Asl di Avellino. L’unica nota positiva di questa vicenda è stata la volontà di alcuni dirigenti Asl che hanno contribuito all’identificazione dei famigerati 21.

Per gli indagati la Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il Gip ha ritenuto sufficiente l’interdittiva dall’esercizio del pubblico ufficio per cinque mesi per evitare il concreto pericolo di reiterazione dell’attività criminosa.

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About Giovanni Nigro

Giovanni Nigro
Caporedattore di Avellino.Zon.it, dj, speaker radiofonico e studente di Lettere Moderne all'Università degli Studi di Salerno. Bagnoli Irpino (Avellino)

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