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Mercogliano, tragedia in fabbrica: infortunio mortale sul lavoro

Mercogliano: ieri un terribile incidente sul lavoro è costato la vita ad un giovane operaio di Avellino

Nella tarda mattinata di ieri 8 marzo, in Via Nazionale Torrette di Mercogliano, un terribile incidente sul lavoro è costato la vita ad un giovane operaio all’interno di un immobile industriale, vicino alla locale stazione dei Carabinieri, in cui operano piccole aziende metal meccaniche in fitto.

Ad essere colpito mortalmente è stato Enzo Guarini, operaio di 50 anni, di Avellino, mentre era intento a lavorare ad un tornio in un’azienda che produce filati in ferro. Secondo una prima ricostruzione, un bullone fissato al macchinario sarebbe fuoriuscito violentemente colpendo l’uomo alla testa. A causa dell’impatto devastante l’uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione di Mercogliano, i sanitari del 118 che lo hanno subito trasportato presso il Moscati di Avellino per gli accertamenti del caso.

Le indagini sono già in corso da parte degli ispettori del lavoro.
Il Segretario Generale della Cgil di Avellino Franco Fiordellisi ha subito dichiarato nel suo comunicato stampa di ieri: “La Cgil di Avellino, confermando il proprio impegno sulla sicurezza del lavoro, sugli infortuni e le malattie professionali sul lavoro, esprime subito cordoglio alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita e verificando la possibilità di costituirsi parte civile. Ancora una morte sul lavoro, il lavoro che dovrebbe essere fonte di speranze e far programmare il futuro a uomini, donne, famiglie, mentre ancora una volta è causa di morte e disperazione nelle famiglie, negli affetti delle vittime. Lo diciamo e lo ribadiamo, non è tollerabile che si possa morire in fabbriche mentre parliamo di Industria 4.0, dobbiamo innanzitutto assicurare le elementari misure di protezione e prevenzione sul lavoro e il controllo sull’utilizzo delle stesse. 
Denunciamo da tempo che i tagli, e le modifiche all’Ispettorato, stanno determinando sempre più frequentemente episodi di infortuni, non denunciati, nella catena degli appalti e sub-appalti, nella crisi sempre più spesso viene meno il sistema di prevenzione e formazione sulla sicurezza. Deve essere chiaro che lo smantellamento continuo delle regole e delle norme che faticosamente sono state approvate negli anni scorsi, in materia di sicurezza e di salute dei lavoratori, non sono utili né alle aziende e meno che mai a tutelare la vita di ogni lavoratore. La sicurezza sul lavoro non deve essere vissuta come un costo ma come un investimento costante per la tutela e valorizzazione dei lavoratori”.

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About Maria Carmen Fumiento

Maria Carmen Fumiento
Laureata in Scienze della Comunicazione, possiedo esperienza pluriennale nella pubblica amministrazione con funzioni anche di addetto stampa, pubbliche relazioni, organizzazione eventi, progettazione ecc. Formazione professionale in Esperto in marketing territoriale con pratica di tirocinio. Operatore professionale d'infanzia. Come profonda convinzione: "Una corretta informazione è garanzia di un' equa accessibilità ai servizi per il cittadino".

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