Dream Job – Happy Life, il teatro del “Mancini” (VIDEO)

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Nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro, il Liceo Scientifico “P.S. Mancini” di Avellino ha messo in scena lo spettacolo “Dream Job – Happy Life”

L’Alternanza Scuola-Lavoro è spesso vista come una di quei provvedimenti ideologicamente così belli da risultare, poi, di difficile applicazione nel sistema reale. Sarebbe ammirevole poter lanciare ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado un amo verso il mondo del lavoro. Basterebbe pensare, però, senza scadere nel pessimismo, che l’attuale situazione occupazionale rende quasi paradossale la volontà di insegnare che è possibile un passaggio di testimone tra scuola e lavoro. Ancor più paradossale l’Alternanza si dimostra nei licei, dove gli studenti non hanno alcuna competenza tecnica da poter fattivamente mettere a frutto in un’esperienza scolastico-lavorativa.Mancini

Come spesso capita, tuttavia, ciò che viene dettato dai piani alti, per quanto controverso, riesce ad essere plasmato in qualcosa di effettivamente bello, soltanto dagli operatori del settore, ovvero coloro i quali vivono la scuola e ne conoscono le dinamiche. In quest’ottica il Liceo Scientifico “Pasquale Stanislao Mancini” di Avellino ha deciso di trasformare l’Alternanza Scuola-Lavoro in una Scuola di Lavoro e lo ha fatto per mezzo del teatro. Dream Job – Happy Life, andato in scena nel tardo pomeriggio di ieri, non è una rappresentazione teatrale classica. Essa si iscrive nell’ambito del role playing e del teatro d’impresa che consente ai ragazzi di immergersi in situazioni verosimili e che con buona probabilità affronteranno durante la loro vita.

Dal colloquio di lavoro, ai problemi di coppia, dalle aspirazioni di vita alla convivenza delle classi sociali. Tutto è stato immaginato e portato in scena dai ragazzi della III H e della V D del liceo scientifico avellinese. Non è stato scelto un grande palco, ma un luogo che evocasse la potenza della comunicazione come il Circolo della Stampa, una location forse non esattamente scenica, ma simbolica. Il gioco di ruolo è stato condotto attraverso i dialoghi di importanti film come: “Il diavolo veste Prada”, “Notte prima degli esami”, “Patch Adams”, “Alla ricerca della felicità”, “La meglio gioventù” e “Prendi i soldi e scappa”.

Tutto ciò, oltre che dal lavoro dei giovani studenti, è stato reso possibile dalla collaborazione del liceo con l’Associazione Clan H e il supporto dell’esperto Salvatore Mazza. A ciò si aggiunge la fattiva collaborazione dei tutor interni Tina Famiglietti e Francesco Maietta e dei tutor di progetto Vittorio Guerriero, Sergio Picone e Anna Festa.

Questa esperienza, come confermato dagli stessi studenti, ha consentito loro di imparare a convivere con le proprie emozioni, a controllare la timidezza, a lavorare di squadra e ad essere consapevoli della potenza della comunicazione, della gestualità e del potere comunicativo di ogni battito di ciglia.