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I liquori dei monaci benedettini di Montevergine protagonisti a Vinitaly

L’Anthèmis e gli altri liquori prodotti dai monaci dell’Abbazia di Montevergine saranno protagonisti al Vinitaly di Verona dal 9 al 12 aprile. Sette grandi distillati prodotti secondo le secolari e segrete ricette benedettine

Un Vinitaly pronto a tingersi di verde. La 51esima edizione del Salone Internazionale dei Vini e Distillati che si svolgerà a Verona dal 9 al 12 aprile ospiterà lo standPiazza Irpinia” allestito dalla Camera di Commercio di Avellino, oltre all’attesa manifestazione “Irpinia Extra Divina” in programma per il giorno 11 aprile, dove saranno protagonisti assoluti i sette liquori prodotti dai monaci di Montevergine. Come sempre il posto d’onore spetterà al pregiato Anthèmis, il liquore dal caratteristico colore verde vivo che vanta origini che si perdono nel mito.

Una leggenda narra che nello stesso luogo dove intorno al XII secolo venne fondato il Monastero di Mamma Schiavona sorgesse un tempio dedicato alla dea Cibele (i cui sacerdoti erano eunuchi travestiti da donna: da qui le origini mitiche del rito dei “femminielli” che annualmente si svolge al Santuario in occasione della Festa della Candelora). Da una delle vinitalycolonne del tempio sgorgavano copiose gocce color smeraldo che venivano raccolte da un giovane pastore del luogo il quale le dava in dono a chi era triste e sfiduciato. Negli anni a seguire i monaci verginiani capirono che la formazione delle gocce era da imputarsi a particolari erbe cresciute sulla sommità del pilastro. Queste piante vennero studiate e grazie alla loro lavorazione e macerazione combinate con un sapiente uso alchemico di zucchero e alcool si giunse all’invenzione dell’Anthèmis, liquore rigenerante dall’inconfondibile gusto forte e delicato al tempo stesso.

Insieme all’Anthèmis ci sono altri sei  liquori che impreziosiscono la distilleria benedettina: il Partenio, il Romito, il Brandy, l’Anisetta, il Verginiano e l’Amaro Benedettino. Distillati unici e di grande pregio ricavati da piante profumate e curative trattate secondo le secolari e segrete ricette del Monastero.

Questi preziosi nettari saranno il fiore all’occhiello dell’Irpinia che al Vinitaly di Verona verrà degnamente rappresentata anche da altre eccellenze nostrane non correndo così il rischio di passare inosservata agli oltre 150mila visitatori attesi durante la quattro giorni scaligera. All’evento sarà presente l’Abate di Montevergine, padre Riccardo Guariglia, che presiederà una conferenza stampa, condotta dal giornalista Annibale Discepolo, dedicata ai prodotti tipici della nostra provincia.

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About Armando Santoro

Armando Santoro
Ho 27 anni e sono laureato in Giurisprudenza. Attualmente laureando in "Economia e Governance" all'Università degli Studi del Sannio. Sono molto attivo nel volontariato: collaboro con associazioni impegnate in attività aventi valenza storica, culturale e sociale. Appassionato ricercatore di documenti, curiosità e aneddoti legati alla storia locale. Nel tempo libero coltivo gli hobbies della numismatica e della filatelia.

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