Cala il sipario sul “Fiano Love Fest”: numeri da record a Lapio

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fiano love fest 2017 lapio

Numeri da record per l’ottava edizione del FIANO LOVE FEST. Migliaia di visitatori hanno affollato per tre giorni le strade del caratteristico centro di Lapio

Il bilancio

Un flusso continuo di curiosi e appassionati del vino alimentato anche da turisti provenienti dal resto della Campania, dalle province di Salerno e Napoli in particolare, a conferma della continua crescita di un evento che, nel giro di pochi anni, è diventato un appuntamento imperdibile nel programma estivo della Campania.

I vini, il Fiano in particolare, sono stati gli assoluti protagonisti di una kermesse che ha messo in vetrina anche il meglio della gastronomia e della tradizione locale. I mitici mognatielli, le lagane con i ceci e il filetto al Fiano sono stati tra i piatti più apprezzati di un menu curato nei minimi dettagli. Accoglienti e curati gli stand occupati dalle principali aziende vitivinicole locali e da altri produttori della provincia, tutti impegnati nella promozione e valorizzazione delle produzioni locali di eccellenza.

Cofinanziato dal Programma Operativo Complementare POC Campania 2014/2020, e organizzato dalla Pro Loco Lapiana con il patrocinio ed il concorso del Comune di Lapio, la collaborazione della Pro Loco Sanmanghese e Slow Food Avellino, il patrocinio morale della Regione Campania, di Enti ed Istituzioni varie, dell’Unpli e dell’Ept, FIANO LOVE FEST ha unito i sapori irpini all’amore per il proprio territorio.avellino- lapio

Il titolo sintetizza infatti alla perfezione l’unione di ogni abitante con la propria terra e l’amicizia che sboccia stando insieme sorseggiando ottimi vini, danzando in compagnia e degustando, passeggiando nel borgo di Lapio, il meglio della produzione enogastronomica. Durante la festa è stato possibile anche visitare i luoghi di interesse storico-artistico e culturale del paese, attraverso visite guidate organizzate tra i monumenti e le cantine della zona.

Soddisfatto il presidente della locale Proloco Giuseppe Caprio che vede progressivamente crescere l’evento in termini di presenze e qualità dell’offerta.

“Ogni anno – precisa – proviamo ad alzare l’asticella sempre più in alto. Lapio, e l’Irpinia più in generale, hanno potenzialità straordinarie. Il nostro evento è diventato un punto di riferimento per gli appassionati del vino e non solo. Per noi è naturalmente motivo di orgoglio, ma anche stimolo a fare di più e meglio, mettendo sempre più a sistema tutte le ricchezze della nostra terra”.

Guarda già ai prossimi appuntamenti la consigliera del Comune di Lapio Carmelina D’Amore.

“Lapio rappresenta solo la prima tappa di un progetto più articolato che, nel segno del vino, delle produzioni di eccellenza e delle bellezze storico-ambientali del nostro territorio abbraccia anche i Comuni di Montemarano, Pratola Serra, Castelvetere sul Calore e Flumeri. Occorre fare rete e condividere idee e progetti. E’ questa la sfida che ci ha lanciato la Regione, e noi siamo pronti a lavorare di concerto per la crescita del nostro territorio”.

Sguardi al futuro

La necessità di fare rete e sistema è emersa anche nel corso dei due convegni organizzati in piazza Filangieri durante la tre giorni lapiana. Il primo dibattito si è snodato lungo il progetto dei Castelli d’Irpinia messo in campo da Tina Rigione che si è confrontata anche il docente universitario di Marketing Territoriale Santino Barile.

Mondo universitario, produttori e istituzioni sono chiamati a collaborare in maniera sempre più stringente è invece il messaggio emerso dal confronto organizzato dal Consorzio di Tutela di Vini d’Irpinia. Mano tesa dall’organizzazione, rappresentata dai consiglieri Marco Todisco e Daniela Mastroberardino, al mondo della formazione, che ha visto la presenza del direttore del corso di perfezionamento in Wine Business dell’Università di Salerno Giuseppe Festa, ed alle istituzioni, rappresentate dal vicepresidente della Camera di Commercio Salvatore Loffreda e dal presidente del consiglio regionale Rosetta D’Amelio.

La D’Amelio ha ribadito l’impegno della Regione al fianco delle aree interne, chiedendo ai territori uno sforzo in più, in termini di progetti e idee condivise, per non perdere la straordinaria opportunità della programmazione comunitaria. Tutti d’accordo sulla necessità di investire sulla formazione per preparare nuove figure professionali in grado di organizzare e gestire al meglio i flussi turistici campani e nazionali destinati alla nostra provincia.