Filippo Testone e l’ingrediente della pizza: la passione

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Filippo Testone e l'ingrediente della pizza: la passione

Una chiacchierata con il pizzaiolo Filippo Testone in occasione della sua partecipazione al “Napoli Pizza Village”, l’evento più grande e spettacolare al mondo dedicato alla pizza

Dopo il successo dello scorso anno, il pizzaiolo Filippo Testone, originario di Napoli, trasferitosi ad Avellino, riporta sul lungomare di Napoli, nella più grande pizzeria a cielo aperto, la propria competenza, manualità ed uso di prodotti irpini, al fine di promuovere la gastronomia della verde Irpinia. Dal 17 al 25 giugno si terrà la settima edizione della manifestazione “Napoli Pizza Village”, sul meraviglioso lungomare Caracciolo, dove verrà allestita una “pizzeria” di circa 30.000 mq con oltre 20.000 posti a sedere. Nel villaggio sarà possibile gustare una varietà di pizze calde e fragranti sfornate da maestri pizzaioli tra cui Filippo Testone. 

Da quanti anni partecipi all’evento “Napoli Pizza Village”?

Prendo parte a questa eccellente manifestazione da ben 3 anni. E’ sempre un’emozione parteciparvi, una gioia raddoppiata dal fatto che quest’anno avrò uno stand e rappresenterò, insieme ad Antonio D’Apolito, la pizzeria Mi Sfizio di Monteforte Irpino.

Hai notato una crescita qualitativa della festa popolare?Filippo Testone e l'ingrediente della pizza: la passione

Si, soprattutto dal punto di vista organizzativo, della rispondenza e degli artisti chiamati ad animare ulteriormente le nove serate.

Da cosa nasce la tua passione per il mondo della pizza?

La passione è un qualcosa di innato che arde dentro di noi, è ciò che ci fa stare bene. Qual’è l’ingrediente principe della mia pizza? Proprio la passione che metto nell’impastare la farina.

Quando hai scoperto di voler dedicare la tua vita alla professione di pizzaiolo?

Ho cominciato ad avvicinarmi all’universo della pizza alla tenera età di 10-11 anni quando mi dilettavo a consegnare pizza a domicilio. Ho sempre amato mangiare la pizza, è stato un amore a prima vista. Col passare del tempo ho capito che oltre a mangiarla l’avrei anche preparata.

Qual’è il maestro fonte d’ispirazione?

Sicuramente Raffaele Pellone e Gianluca Di Criscito ai quali devo la mia formazione.