Vincenzo Fiore presenta il suo “Platone totalitario” a Salerno

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Salerno

Lo scrittore irpino Vincenzo Fiore presenta il suo saggio “Platone totalitario” a Salerno. Sabato 6 maggio, alle ore 18:00, presso il Grill House 

L’irpino Vincenzo Fiore presenta il suo nuovo libro “Platone Totalitario” a Salerno. L’incontro, organizzato dal Circolo Proudhon Salerno e da “L’intellettuale dissidente“, rivista periodica online di approfondimento, si terrà sabato 6 maggio, alle ore 18:00, presso il Grill House in via Papio, 35.

Nel corso della storia della filosofia si sono susseguite numerose interpretazioni del pensiero politico di Platone fino ad arrivare al Novecento, secolo in cui si è imposta l’idea che il filosofo ateniese fosse il progenitore dei totalitarismi moderni. Fautore di tale tendenza esegetica, influenzato dal timore dell’espansione dell’Urss da una parte e dall’ascesa di Hitler dall’altra, è stato Karl Popper con la sua opera “The Open Society and Its Enemies“.

SalernoPartendo dall’analisi dell’accusa popperiana, il testo propone una serie di confronti storico-filosofici finalizzati a comprendere perché si sia parlato di un Platone vicino a posizioni di tipo “comunista” e di un Platone sostenitore di posizioni di tipo “nazista”. Il testo presenta il filosofo di Atene conteso tra le ideologie rivoluzionarie e quelle reazionarie che hanno caratterizzato il Novecento.

Vincenzo Fiore (Solofra, 1993) si è laureato in Filosofia presso l’Università degli studi di Salerno, dove prosegue i suoi studi. Ha esordito a vent’anni con il romanzo “Io non mi vendo” (Mephite). Ha pubblicato nel 2014 il racconto “Esilio metafisico” prima sul quotidiano Il Mattino e successivamente nella raccolta diretta e voluta da Franco Dragone: “Cairano. Relazioni felicitanti” (Mephite). Nel 2016 ha pubblicato il suo secondo romanzo “Nessun titolo” (Nulla die). Collabora a una rubrica storica del Quotidiano del Sud. Fa parte del gruppo di ricerca “Progetto Cioran” sotto la direzione del Prof. Rotiroti (Università Orientale di Napoli) e del Prof. Ciprian Vălcan (Università Tibiscus di Timişoara, Romania).