Godot: approda “Solchi Sperimentali” di Antonello Cresti

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Antonello Cresti

Mercoledì 11 ottobre, al Godot Art Bistrot un’istantanea sullo stato delle ricerche musicali in Italia con “Solchi Sperimentali” di Antonello Cresti

AVELLINOMercoledì 11 ottobre alle 21.00, al Godot Art Bistrot in via Mazas ad Avellino, Antonello Cresti, musicista, divulgatore culturale e membro fondatore dei Cocainomadi, presenta il progetto «Solchi sperimentali»: un libro e un film sugli ultimi 50 anni di ricerca musicale in Italia. Modera Antonella Russoniello, giornalista de «Il Mattino».

Il libro. «Solchi sperimentali Italia» (2015, Crac, 485 pp.) tenta di riannodare una serie di fili nascosti per offrire la giusta visibilità ad un panorama creativo di altissimo livello, capace di esibire assolute eccellenze nell’ambito della espressione musicale altra. Un viaggio che inizia a metà anni sessanta, con gli esperimenti in ambito elettroacustico e i primi tentativi di psichedelia free form, e che arriva ai giorni nostri, dopo aver attraversato le zone più varie, dal progressive, alla musica etnica, dal R.I.O., all’ambient, passando per l’industrial, la no wave, sino ad arrivare al black metal e alla elettronica isolazionista. godot

Il film. «Solchi Sperimentali Italia – The Movie», nato grazie ad una campagna crowdfunding, con la regia di Francesco Paolo Paladino, è un progetto audiovisivo, mai tentato a livello mondiale, con la collaborazione attiva di circa 200 artisti che hanno collaborato attraverso interviste, materiale performativo e sonoro assolutamente esclusivo. Di più, il tentativo è quello di superare la normale forma documentaristica per inserire questo corpus di materiale all’interno di una cornice narrativa visionaria e più tradizionalmente filmica, realizzando un ibrido totalmente nuovo, capace di contenere tutta la parte informativa, ma dalla confezione attraente anche per chi non fosse direttamente interessato alle musiche illustrate nel lavoro.

Antonello Cresti, esperto di cultura britannica, viaggia nel Regno Unito fin dall’adolescenza, documentando le esperienze accumulate nel corso degli anni sia attraverso progetti musicali sia tramite saggi dedicati agli aspetti underground, controculturali e folklorici del mondo inglese. Come musicista, nel 1998 è membro fondatore dei Cocainomadi, mentre dal 2002 è nel collettivo musicale sperimentale Nihil Project. Ad essi collaborano nomi di grande spicco della scena internazionale, come Claudio Rocchi, Steve Sylvester dei Death SS, Andrea Chimenti, Christian Burchard degli Embryo. Oltre a «Solchi sperimentali», ha pubblicato, sempre per Crac, la trilogia sull’interazione tra musica inglese e storia, civiltà, misticismo e paesaggio composta da «Come to the sabbat» (2011), «Lucifer in London» (2010)e «Fairest isle» (2009). Il suo ultimo libro è «Ho trovato l’Inghilterra» (2016). Firma recensioni sullo storico mensile musicale Rockerilla e collabora alle pagine culturali de Il manifesto.