Da Manocalzati a Torino 20 anni dopo: torna la rivista “ex libris”

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La rivista di letteratura “ex libris” compie un anno, anzi 20. Da Manocalzati a Torino, a vent’anni dalla pubblicazione del primo numero, l’irpina Lea Maria Iandiorio rilancia la sfida

Torna la rivista di letteratura ex libris. A distanza di venti anni dalla pubblicazione del primo numero, Lea Maria Iandiorio, consulente nel campo della progettazione culturale, rilancia la sfida. L’irpina, ex direttrice della Scuola Holden di Torino, aveva fondato la testata venti anni fa, a Manocalzati. “Allora era una rivista piccola e colorata, i cui articoli erano scritti da appassionati di letteratura e non da addetti ai lavori: una rivista social prima che nascessero i social network”, racconta nel suo editoriale di presentazione contenuto nel “Chi siamo” del sito www.exlibris20.it.

Da Manocalzati a Torino: l’idea ha ripreso vita nella città piemontese dove Lea ha ritrovato e coinvolto nuovamente nella sfida un altro irpino, Carmine Picone, il graphic designer avellinese che ha progettato la grafica di ex libris dal numero 12.

ex libris“Dopo venti anni ho deciso di riprendere tutti quegli articoli e ricondividerli. Poi ci ho preso gusto e ho deciso di sviluppare il progetto”, precisa Lea. Quell’idea oggi è un sito elegante e curatissimo e assolutamente alla portata di tutti, come dimostrano il crescente numero di visitatori e le centinaia di curiosi e appassionati che seguono, ormai quotidianamente, le incursioni social di ex libris. Parlare e scrivere di libri per diffondere e radicare la cultura della lettura è la mission di oggi, come di venti anni fa. Ex libris prima ed exlibris20 poi resta infatti un luogo dove i protagonisti sono i lettori che amano condividere le proprie letture e le proprie riflessioni sul mondo dei libri.

Sul sito c’è spazio per recensioni, approfondimenti e consigli sulle ultime pubblicazioni, ma anche per un tuffo nel passato con la rubrica Strabook!, immaginata per raccontare di libri o scrittori che una volta erano cult e che oggi nessuno, o quasi, ricorda più. Non manca il contributo di esperti e letterati con incursioni (altra rubrica) periodiche calibrate nel mondo della letteratura.

Negli anni sono cambiati gli strumenti di comunicazione e di confronto, ma non certo la passione per la letteratura e la conoscenza, come ben spiegato dal motto scelto per la nuova avventura e sintetizzato nell’hashtag #leggerenonpassamaidimoda. Basta qualche clic per rendersene conto e iniziare a volare sulle pagine di un buon libro. Buona navigazione (e soprattutto buona lettura) a tutti.