Mercogliano: una misteriosa fiaccolata ieri sera al castello

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Mercogliano

Mercogliano: ieri sera una fiaccolata con fuochi di artificio ha illuminato il castello nel centro storico

Nella tarda serata di ieri, intorno alle 22:00, nel centro storico di Capocastello a Mercogliano, un gran bagliore è stato avvistato dai Mercoglianocittadini della parte alta del Paese intorno alle mura del castello. Quello che inizialmente era sembrato un incendio, in realtà è stata una fiaccolata con fuochi d’artificio abilmente realizzata da ignoti.

Proprio ieri, in occasione delle celebrazioni in onore del Santo Patrono di Montevergine e dell’Irpinia, San Guglielmo, qualcuno ha voluto portare l’attenzione al sito archeologico dell’antico castello medioevale di Capocastello, di matrice normanna, i cui ruderi restano da troppo tempo non valorizzati.

Costruito nel secolo XI alla sommità della collina per difesa del Paese e circondato da mura all’interno delle quali si sviluppò l’abitato, fu costruito solidamente per difendere e chiudere il passo ad ogni indebito passaggio sulla fertile zona retrostante che si sviluppava e che costituiva pure una secondaria via di accesso per scendere nella pianura campana presso Mugnano e Quadrelle. Il Mansi nell’osservarlo alla fine del XVIII secolo scriveva: “era diviso in varie piazze, formate con tal magisteroMercogliano dell’arte militare che se una veniva separata, e vinta dalle nemiche forze, potevano i nostri chiedere nell’altra piazza soccorso. Altissime erano le torri che gli facevano da corona….”.

Un sito storico e archeologico che ieri sera è stato illuminato a sorpresa, destando, o forse volendo proprio destare l’interesse di tutti verso un patrimonio artistico-culturale soggetto ad incuria.

Questo episodio segue a quello di qualche giorno fa, in cui sono state rinvenute, sempre nelle strade del centro storico di Capocastello, delle segnaletiche turistiche riportanti la seguente dicitura: ruderi castello abbandonato e dimenticato….non da tutti! e che sembrano dar voce ad un’esigenza sentita da chi è consapevole delle vere risorse che il territorio possiede e che dovrebbero rappresentare il motore di quell’attrattiva turistica che necessita già da tempo di essere riaccesa.