Montecalvo: dipendente comunale reintegrato dopo sei anni

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La Fp Cgil di Avellino stamane ha illustrato i dettagli della sentenza della Corte di Cassazione che ha permesso il reintegro del dipendente comunale di Montecalvo Irpino

Questa mattina, presso la sala conferenza della Cgil di Avellino, la Funzione Pubblica ha illustrato i dettagli della sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 18835 del 28/07/2017, che ha reso merito alla tenacia del dipendente comunale Serafino Nicola ed alla competenza dell’Avv. Giuseppe Barrasso dell’ufficio legale della Cgil che lo ha rappresentato e difeso.

Ad aprire la conferenza il Segretario Generale della Fp Cgil Marco D’Acunto, che ha in sintesi spiegato come 6 anni fa il Comune di Montecalvo Irpino decise di mettere in mobilità 14 dipendenti per dissesto finanziario e solo con un primo ricorso era stato possibile far rientrare tutte le 14 mobilità; successivamente, dopo che il Comune riavviò di nuovo le mobilità, il secondo ricorso intrapreso dalla Cgil non portò i risultati sperati.

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I 14 dipendenti collocati in mobilità in questi anni hanno trovato diverse collocazioni, ma tra questi merita un discorso a parte Nicola Serafino, assistente tecnico dell’ufficio tecnico, categoria B3, penalizzato volutamente attraverso un punteggio troppo basso che non gli avrebbe in nessun caso permesso di permanere, dopo 26 anni di servizio, presso il Comune di Montecalvo Irpino.

Ma la sentenza della Corte di Cassazione, confermando l’illegittimità dichiarata già in primo grado della graduatoria e quindi della sospensione e della risoluzione conseguente del rapporto di lavoro, ha  riconosciuto al suddetto lavoratore il “ripristino della funzionalità del rapporto di lavoro“, evidenziando un aspetto fondamentale per tutti i lavoratori, come ha dichiarato l’Avv. Giuseppe Barrasso, e cioè che il giudice del lavoro, in base all’art. 63 del dlgs n. 165 del 2001, “ha il potere di adottare nei confronti della Pubblica Amministrazione qualsiasi tipo di sentenza, ivi compresa la sentenza di condanna ad un facere.

Nicola Serafino, visibilmente emozionato, ha dedicato questa vittoria non solo alla sua famiglia, ma a tutti quei dipendenti pubblici che sono costretti a subire la volontà arbitraria degli amministratori di turno che pensano di poter tutto. Bene ha fatto allora questo tenace dipendente a credere nel Sindacato e nella Giustizia, intraprendendo quest battaglia di rivendicazione del proprio diritto al lavoro.