Montevergine: inizia il mese della Madonna e la montagna sembra ancora abbandonata a se stessa

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Montevergine: la strada che porta al Santuario senza alcun controllo e in condizioni di viabilità precaria

Montevergine, domenica 3 settembre: iniziano i pellegrinaggi dei fedeli verso il Santuario in occasione del mese dedicato alla Madonna.

Sulla montagna già da lontano sono visibili i danni che gli incendi hanno lasciato con la loro azione distruttrice.

A malincuore decidiamo di salire anche noi per portare un saluto alla Mamma Schiavona e nel percorso che ci porta su in cima il nostro sguardo non può che posarsi sullo stato di scarsa cura in cui versa l’area che costeggia la strada.

Vegetazione incolta ad altezza di più di due metri in prossimità delle curve, sui cigli della strada con conseguente assenza di visibilità, presenza di massi sulla strada che cadono dalle pareti rocciose dove anche le reti di contenimento sono state danneggiate dagli incendi, alberi secchi che, in bilico sui costoni, presentano le radici sospese nel vuoto, assenza di segnalatori che annuncino il restringimento della carreggiata dovuta alla presenza di transenne.

A ciò si aggiunge la completa assenza durante il percorso di personale dedicato alla vigilanza su un territorio che resta in emergenza e che dovrebbe tutelare una viabilità che non avviene in condizioni di normalità.

Sui cigli della strada ancora tanta vegetazione secca incolta che da mesi aspetta di essere tagliata e che in alcuni tratti limita completamente la visibiltà in curva.

Sembra tutto lasciato alla benevolenza di Mamma Schiavona, mentre ancora non è chiaro a nessuno chi e come debba intervenire per effettuare i dovuti interventi di pulizia dei cigli e messa in sicurezza dei costoni rocciosi in tempo utile.

Prima di promuovere allora il turismo religioso sarebbe opportuno garantire la vigilanza sul territorio ed attuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza concreta del percorso che è praticato anche da tanti cicloturisti.