Incombe una nube rossa e Nusco “diventa Pechino”

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Nusco
Foto di Pierpaolo Natale

L’Alta Irpinia è stata invasa nel primo pomeriggio da una coltre rossa, densa e fitta: anche a Nusco la cappa satura ha incuriosito e scatenato commenti sui social

Preoccupante lo scenario che si profila in quest’estate torrida: gli incendi continuano a devastare ettari ed ettari di vegetazione e l’aria si fa satura, carica di fumo e cenere. Questo è quello che si è verificato nel primo pomeriggio anche nel panorama del “balcone dell’Irpinia” al caustico grido social: ” Nusco come Pechino “!

Incombe un'aria satura e una nube rossa, e Nusco "diventa Pechino"
Foto di Pierpaolo Natale “Nusco come Pechino”

Uno scenario apocalittico da nube rossa alla Strange Things ha impressionato e sconcertato gli osservatori, che naso all’insù, hanno immortalato la surreale nube rossiccia che ha oscurato il cielo terso in pochi minuti.

Non è mancata la solita condivisione social, che nel caso diventa testimonianza documentativa della tragica situazione che stiamo vivendo tra afa, siccità e incendi dolosi, fagocitati dal clima secco.

Ma cosa ha causato questo inquietante scenario?

Un misto di fumo e cenere che è lo specchio di una drammatica situazione incendiaria estesa a tutta la Campania, fino a saturarne l’aria: così una cappa oscura il cielo e rende ancora più gravoso tollerare il caldo. 

Dopo Solofra e le fiamme domate solo in tarda notte a Montoro, il fumo nero ha reso alacre l’aria che è trasmigrata nell’hinterland irpino, devastato anche dai roghi locali, più o meno invasivi, degli scorsi giorni.

Nusco "diventa Pechino"
Foto di Pierpaolo Natale “Nusco come Pechino”

Un quadro generale allarmante che si aggiunge ad altri quattro diversi fronti verificatisi in pochi giorni in Campania (Caserta, Cervinara, Torre del Greco e San Pietro al Tanagro).

Il tutto ad incorniciare il gravoso bollettino incendiario che minaccia Napoli, dopo i nuovi roghi divampati in più punti sul Vesuvio. Una visione che aveva terrorizzato molti abitanti ormai certi che ci fosse stata un’eruzione del vulcano, e che ha portato ad un provvedimento di evacuazione delle abitazioni e delle attività limitrofe.

Ecco spiegata la probabile causa della strana nube, evidentemente carica di cenere e terriccio arso, di passaggio oggi in Irpinia.