Piazza Macello, la piazza dell’incuria avellinese

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piazza macello, Avellino

Uno specchio di quello che vige in tutte le strade del centro e, peggio ancora, della periferia: spazzatura in accumulo continuo, incuria e degrado tra prostitute in pieno giorno e barboni che bazzicano nel “polmone verde” della Piazza

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Piazza Macello, la piazza dell’incuria avellinese

Quello che accade sotto gli occhi di tutti gli avellinesi si trova a Piazza Macello, la piazza così chiamata per via del sito del vecchio macello dei bovini….Oggi invece è un appellativo della baraonda in cui versa una parte della città dove approdano molti lavoratori e studenti da tutta la provincia. Uno specchio di quello che vige in tutte le strade del centro e, peggio ancora, della periferia: spazzatura in accumulo continuo, incuria e degrado tra prostitute in pieno giorno e barboni che bazzicano nel “polmone verde” della Piazza, cantieri aperti e mai chiusi, traffico e pedoni che fanno lo slalom. Impossibile per mamme con passeggini uscire di casa per via di tutto ciò che si incontra.

Ora la parola d’ordine è: amministrare, fare chiarezza sulle responsabilità di una città allo sbando. E poi rimboccarsi le maniche e fare un promemoria delle priorità da affrontare, se poi pensiamo che a ogni goccia di pioggia che cade dobbiamo anche fare i conti con ciò che ne consegue, beh, allora siamo in un Paese sottosviluppato e non in uno Stato che ha vantato un Expo 2015 di architettura innovativa e milioni di visitatori da tutto il mondo.

piazza macello
Incuria e degrado a piazza Macello

Ci auguriamo che nel 2016 a venire ci siano fatti e non paroloni a riempire i banchi di amministrazioni assenti; inutile poi lamentare flotte di gioventù in partenza per luoghi più floridi in cui vivere e, soprattutto, lavorare. Chi c’è da tanto resta, chi ha sogni di prosperità non resta a vedere l’incuria in cui versa la propria città natale. Sono tantissimi quelli che lasciano Avellino per mete promettenti e addirittura fuori dal territorio nazionale, giovani e anziani, i primi per un futuro migliore e i secondi per una pensione non super tassata e vessata. Ora sta a chi ci governa prendere atto di tutto ciò: anche i loro figli camminano per le nostre strade e respirano la stessa aria.