Calcioscommesse: Procura conferma i sette punti

0
Figc, procura, scommesse, calcioscommesse, U.S. Avellino
(Foto Ansa)

Dall’udienza-bis la richiesta della Procura non cambia: 7 punti di penalizzazione per i lupi. La settimana prossima la sentenza della Corte

L’udienza-bis riguardante il calcio-scommesse, con protagonista principale l’Avellino, si è conclusa nel primo pomeriggio di venerdì 7 aprile con poche novità.

In questa sessione, infatti, sono state confermate tutte le richieste della Procura che, dall’udienza del 3 marzo, riecheggiano nel Tribunale Federale Nazionale di Roma.

Le novità principali sono rappresentate, invece, dalle dichiarazioni degli avvocati di società e giocatori, tra tutti l’avvocato Chiacchio.
Il legale, infatti, ha sottolineato il grave vizio di forma procedurale a cui è legata l’intera causa (ritardo nella notifica dell’atto di deferimento), che potrebbe risultare invalidante per il processo stesso qualora l’eccezione proposta dall’avvocato fosse accettata dalla Corte.

calciomercato, procura
Il presidente Taccone

Questo si tradurrebbe in un annullamento del processo e quindi, ovviamente, nessun tipo di condanna possibile.

Condanne che non riguarderebbero solamente squadra, ma anche calciatori e presidente Taccone, per il quale sono stati chiesti 9 mesi di squalifica e 45mila euro di multa.

Lo stesso presidente Taccone, a colloquio nel corso dell’udienza, ha espresso il suo disappunto:

“Sono esterrefatto per la richiesta della Procura. Non capisco come sia uscito il mio nome che, su tremila pagine di processo, comparirà in una riga. Sono arrabbiato e sconcertato, poiché sono stato chiamato in causa da una persona che neanche conosco (Pini, ndr), le cui dichiarazioni sono assolutamente false.”

Insomma, nel week-end che precede la settimana della sentenza, questo è il quadro generale della situazione:

  • Nel caso peggiore, ovviamente, i giudici potrebbero allinearsi con le direttive della Procura e confermare i 7 punti di penalizzazione richiesti dall’ufficio del pubblico ministero.
  • Nel secondo caso, il più plausibile, vi potrebbe essere un minimo e parziale riconoscimento di talune accuse (come ad esempio solo una delle due partite sotto inchiesta) e l’Avellino incorrerebbe in una penalizzazione minima o dimezzata.
  • Poi c’è il caso migliore, quello auspicato dall’avvocato Chiacchio, che porterebbe all’annullamento dell’intero processo per un importante vizio di forma dello stesso, che quindi farebbe concludere la vicenda con un enorme nulla di fatto e il tabellino dei lupi che rimarrebbe invariato, senza alcun tipo di penalizzazione.

La risposta si avrà solo con la sentenza della Corte di primo grado, che dovrebbe essere emanata nel giro di una settimana o poco più.