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Il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, ospite di "Cine Prime", con alcuni studenti dell'Università del Cinema

Cine Prime, il regista Giuseppe Alessio Nuzzo e il maestro Ugo Gregoretti ad Avellino

Il regista Giuseppe Alessio Nuzzo e il maestro Ugo Gregoretti protagonisti del terzo appuntamento della rassegna “Cine Prime”, di scena, ieri pomeriggio, all’ex Carcere Borbonico di Avellino

Un talento emergente e un maestro indiscusso protagonisti del terzo appuntamento della rassegna cinematografica “Cine Prime“. Il giovane regista Giuseppe Alessio Nuzzo e Ugo Gregoretti hanno, infatti, incontrato il pubblico irpino, ieri pomeriggio, all’ex Carcere Borbonico di Avellino.

L’incontro si è aperto con la proiezione del cortometraggio “Lettere a mia figlia” di Nuzzo, storia del dramma della malattia vissuto da un anziano padre (Leo Gullotta), intento a scrivere una lettera alla figlia, nel tentativo di riordinare e trattenere i ricordi di una vita, offuscati dall’Alzheimer. Un tema molto delicato che l’autore ha affrontato con attenzione e consapevolezza:

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Giuseppe Alessio Nuzzo

«Si può dire che la preparazione sia stata “in casa”, il cortometraggio è, infatti, dedicato a mia nonna che ha vissuto questa problematica. Oltre a questa esperienza personale, mi ha aiutato anche la mia formazione medica. Il primo obiettivo è stato preservare la dignità delle persone colpite da Alzheimer. Per informarmi ulteriormente mi sono recato a Milano in un centro che si occupa di queste malattie. Ho, poi, scritto di getto la storia e l’ho presentata a Leo Gullotta, che si è innamorato del progetto. Stiamo facendo varie tappe per mostrare il corto e sensibilizzare su questo tema».

Il giovane regista ha, poi, fornito qualche anticipazione riguardo al suo primo lungometraggio, “Le verità“, thriller psicologico che uscirà il 27 aprile:

«Saremo proprio ad Avellino il 1 maggio, insieme al cast, per presentare l’opera al Cinema Partenio. Si tratta di un film realizzato da giovani professionisti campani e ambientato interamente in Campania».

Sono stati proiettati, inoltre, due spot realizzati con gli studenti dell’Università del Cinema, fondata da Nuzzo insieme al docente Peppe Mastrocinque. Filo conduttore, ancora una volta, la riflessione sull’Alzheimer. Alcuni dei ragazzi protagonisti, presenti per l’occasione, sono intervenuti per raccontare la loro esperienza.

Proprio per l’interesse verso i temi sociali, trattati con particolare sensibilità, e per l’impegno nella formazione di giovani talenti, a Giuseppe Alessio Nuzzo è stato, quindi, assegnato il Premio Rita Ucci, costituito da un’opera realizzata in esclusiva dal laboratorio Bhumi di Celzi di Forino.

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Ugo Gregoretti

L’evento è proseguito con la proiezione  de “L’anteprima mondiale di Omicron alla Sgurgola“, servizio televisivo realizzato nel 1963 da Ugo Gregoretti per TV7, rotocalco settimanale del TG1.

È stato proprio il maestro Gregoretti, che ha dialogato con il pubblico dopo la proiezione raccontando diversi aneddoti della sua lunga carriera, a spiegare la genesi di quest’opera:

«Il corto è legato al film “Omicron” che, sia pure in chiave comica e allegra, esprimeva una forte critica nei confronti della FIAT, in quanto azienda capitalistica, che svolgeva una sorta di guerra interna contro gli operai e i sindacalisti. Il film, quindi, uscì solamente in estate e in piccole cittadine, per il resto, veniva sempre annunciato senza essere mai realmente in sala, proprio perché ostacolato dai poteri forti.

Allora, quando Zavoli, direttore del settimanale TV7, mi chiese un pezzo divertente per il programma, mi venne in mente di realizzare una presa in giro della Mostra del Cinema di Venezia e della FIAT. Immaginai, dunque, l’uscita in “anteprima mondiale” di “Omicron” alla Sgurgola (comune della provincia di Frosinone, ndr), che si pensava addirittura fosse un paese inesistente. Il risultato fu questo servizio, che comunque non contribuì al rilancio del film, che continuò a essere invisibile».

La rassegna “Cine Prime” si concluderà domenica 2 aprile con la proiezione della commedia “Un paese quasi perfetto” di Massimo Gaudioso. Il regista incontrerà il pubblico dopo la visione del film. Appuntamento, alle ore 18:00, presso la Sala blu dell’ex Carcere Borbonico di Avellino.

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About Antonella Di Spirito

Sono laureata in "Editoria e Pubblicistica" all'Università degli Studi di Salerno. Ho proseguito il mio percorso formativo presso La Sapienza di Roma, dove ho conseguito la laurea magistrale in "Editoria e Scrittura". Se questi "indizi" non bastassero, aggiungo che scrivere è da sempre una delle mie passioni. Collaboro con la redazione di Zon da giugno 2015.

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