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Donne, diritti, dignità. É ora di spezzare le catene e Risvegliarsi

Al Circolo della stampa questa mattina per dire No alla violenza su Donne e Bambine. Incontri, testimonianze, reading, visioni di “Ferite a morte”

One billion rising è il FlashMob contro la violenza sulle donne, ed è il filmato che ha dato voce al messaggio eloquente in occasione della Giornata internazionale della donna, di cui si è profondamente discusso questa mattina presso il Circolo della stampa di Avellino. Un Flash Mob di danza (qui) con in sottofondo Break the chain (Spezza la catena), canzone di Tena Clark (qui) : 

donne
Flash Mob

Danzo perché amo
Danzo perché sogno
Danzo perché non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
É ora di spezzare la catena

Uno short film toccante,One Billion Rising, (qui) per raccontare la violenza e l’abuso è stata la seconda proiezione. Un film di Eve Ensler e Tony Stroebel per dire che un miliardo di donne violate è un’atrocità. Un miliardo di donne che danzano sono una rivoluzione ed una rivolta. Bisogna risvegliarsi, perché le donne siano sicure e libere da ogni oppressione. Non più stupri, incesti, o abusi. É il pensiero espresso da Rita Nicastro, responsabile del Comitato Un giorno solo non ci basta. Ni una menos – Non una di meno è stato il pensiero cardine di questa manifestazione contro la violenza ed ogni forma di negazione della libertà. Importante la partecipazione degli alunni del Liceo Statale “P. E. Imbriani”  di Avellino. La scrittrice Monia Gaita ha dato voce alle sue poesie, lei stessa le ha definite parole scritte di getto. Commovente quella sull’amore, ma la violenza non è amore. É prepotenza. Assai sintomatico il discorso di Letizia Monaco, Associazione Comunità Accogliente di Mercogliano, che sottolinea come il 2017 sia il primo anno in cui, nel giorno dedicato alle donne, sono presenti donne migranti, che sono scappate dal loro paese di origine in cerca di libertà. Le voci rotte dall’emozione e dal dolore di Anna, da sei mesi in Italia, e Blessing, da cinque. Le loro storie, la loro sofferenza, il loro faticoso viaggio.

Drammatica l’interpretazione dei ragazzi del Teatro 99 Posti di Mercogliano, che hanno recitato alcuni frammenti di Ferite a morte, un progetto teatrale sul femminicidio scritto e diretto da Serena Dandini. I testi attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un uomo. I testi ci raccontano di delitti annunciati, omicidi di donne da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle. E i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex. Sofferenze silenziose, omicidi, soprusi soffocati e soffocanti. Parole forti, agghiaccianti quelle dello spettacolo della Dandini :

Se cambio la serratura ha detto che m’ammazza, dice che è anche casa sua, solo perché ci ha abitato, ma io ci stavo in affitto da prima che arrivasse lui. Io non l’ho cambiata. Così è entrato di notte tranquillo con le sue chiavi e mi ha strangolata mentre dormivo.

 

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About Margherita Vistocco

Margherita Vistocco
Studentessa universitaria, frequentante la facoltà di Lettere e Filosofia, curriculum Pubblicistica presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureanda. La scrittura serve non a farsi vedere, ma a vedere. Essa mi protegge. E' medicina, piacere, casa, riconferma che esisto. La perseveranza, la passione, il desiderio di avere una mia idea, una mia missione di raccontare e far conoscere qualcosa, scoprendo ogni giorno del nuovo.

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