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Francesco Canale

La disabilità non esiste, parola di Francesco Canale “il pittore con la bocca”

Francesco Canale incontra i ragazzi di Montella e, raccontando la sua esperienza con disarmante ironia, mette tutti di fronte al vero senso della vita

Quando entra in una stanza Francesco Canale non passa inosservato, ma non per il suo aspetto fisico, quanto per la sua sedia a rotelle elettronica che la dice lunga sul chi si ha di fronte, permettendoti di guardarlo dritto negli occhi e non dall’alto in basso, come normalmente accade rispetto a chi è in carrozzella. Ed in effetti non nega, Francesco, che il cambio di “visuale” gli ha aperto tutta una serie di opportunità, compresa quella di prendere il caffè al bancone del bar, che non è poco per chi ha fatto della propria esistenza una sfida quotidiana continua. Francesco Canale

Nella mattinata di sabato Francesco Canale, pittore con la bocca, bogger, compositore musicale e teatrale, poeta, ha incontrato i ragazzi della scuola media di Montella, che lo hanno scrutato per qualche secondo, ma ci hanno messo davvero poco  ad entrare in confidenza e, probabilmente, a liberarsi di ogni preconcetto. Perchè Francesco è molto ironico ed esordisce dicendo che il suo aspetto fisico è probabilmente la cosa meno particolare che gli è capitata nella vita.

La sua biografia, in effetti, è costellata di eventi unici e toccanti (è stato abbandonato in ospedale alla nascita, adottato – insieme ad altri due ragazzi down, di cui una cardiopatica scomparsa prematuramente, ha perso un’altra sorella per un incidente stradale, ha vissuto una grave malattia della madre, ha incontrato i genitori biologici che lo hanno cercato), ma questo è ciò che lo ha reso quello che è: un agguerrito amante della vita!

Lui stesso dice ai ragazzi che ringrazia i genitori naturali, perchè gli hanno dato la vita, una vita felice, fatta di persone che lo amano e soffre per le dolorose conseguenze che quel gesto ha provocato prima di tutto a loro, che si sono persi l’infanzia e l’adolescenza di un figlio.

Francesco Canale

Mette i brividi ascoltarlo, perchè fa del dolore una continua  fonte di forza, senza retorica né buonismi, e senza voler necessariamente incanalare gli eventi in un discorso religioso. I genitori adottivi sono molto credenti, ma la fede per lui è piuttosto spiritualità e non ha molto a che fare col terreno, né tanto meno con presunte sofferenze inferte da un dio per dare dei segni. Non ringrazia per essere nato senza gambe e braccia, ma ha scelto di vivere, non di sopravvivere, anche attraverso l’arte che gli ha dato gli strumenti per superare ogni difficoltà.

La sua pittura è naif, fatta di colori molto forti e di temi sociali che permeano la tela. Dipinge gente e paesi lontani (ha una passione particolare per gli indiani d’America), ma anche se stesso e i felinFrancesco Canalei, animali solitari e malinconici che un po’ gli somigliano. Fa parte dell’associazione internazionale Ability art e alcuni dei suoi dipinti sono stati scelti per essere riprodotti su cartoline e cover per smartphone. Dipinge con la bocca e lo fa da quando aveva sei anni e, anche nel mostrarlo praticamente ai ragazzi, la fa sembrare una cosa semplicissima, come sembrerebbe siano state tutte le sue attività, compreso il giocare a calcio e fare rally nei vigneti!

Racconta ai ragazzi tutte le difficoltà legate soprattutto agli spostamenti ed alle barriere architettoniche che, ahimè, abbiamo sperimentato anche nei due giorni a Montella, dove mancano rampe e marciapiedi adeguati e spostarsi è stato tutt’altro che semplice. Ma le barriere architettoniche, pur esistenti, sono nulla rispetto a quelle mentali, più difficili da abbattere.

Ma il segreto è forse nella considerazione finale che fa Francesco a chiusura della sua giornata irpina la disabilità non esiste” perchè tutti abbiamo una particolare conformazione fisica che ci rende unici e diversi. Tutto il resto è solo pregiudizio. Ed incontri come questo, dedicati soprattutto ai più giovani, servono proprio ad eliminare anche questo ultimo baluardo dell’ignoranza!

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About Giuseppina Volpe

Giuseppina Volpe
Laureata in Giurisprudenza alla "Federico II" di Napoli, è un avvocato civilista dal 2004 ed ha il suo studio a Montella (Av). È sposata ed ha un figlio di otto anni, Samuel!

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