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Pasquale Stanislao Mancini: l’uomo bicentenario

Nella giornata di ieri, 17 marzo 2017, è ricorso il duecentesimo anniversario della nascita di P. S. Mancini, illustre politico e giurista irpino

Nel 1976 Isaac Asimov scriveva “L’uomo bicentenario”, un racconto in grado di far assurgere un robot alla più reale rappresentazione dell’umano, con il grande vantaggio di essere imperituro e per questo memorabile, a prescindere dallo scorrere del tempo. Così risulta essere anche chi riesce ad iscrivere il proprio nome nella storia, rendendolo immortale e degno di essere ricordato. Questo è il caso di Pasquale Stanislao Mancini, lodevole politico e giurista irpino che, volendo portare l’età oltre il confine inesorabile della morte, oggi avrebbe duecento anni, il nostro umano uomo bicentenario.

Era il 17 marzo del 1817 quando Castel Baronia diede i natali a Pasquale Stanislao. Figlio di un avvocato, cominciò a respirare aria di diritto sin da giovane, per poi formarsi nel seminario di Ariano Irpino e presso l’Università Federico II di Napoli. Nella sua vita ha ricoperto gli incarichi di Ministro dell’Istruzione, della Giustizia e degli Esteri, è stato promotore dell’abolizione della pena di morte e del valore della nazione come soggetto indispensabile di diritto, maestro di re Umberto e primo Presidente dell’Istituto di Diritto Internazionale, che ottenne il Nobel per la pace nel 1904.

mancini
Fonte foto liceomanciniavellino.gov.it

Attorno alla figura di quest’uomo, il Liceo Scientifico Statale di Avellino, che porta il suo nome, ha deciso di realizzare un calendario di eventi atti a commemorare il politico irpino. Per iniziativa e volontà del Dirigente scolastico Nicolina Silvana Agnes, con il supporto del Comune e l’aiuto tecnico di un comitato di studi manciniani, si terranno una serie di incontri che si chiuderanno con una rappresentazione teatrale in cui gli attori protagonisti saranno i ragazzi del “Mancini”.

Nella giornata di ieri, 17 marzo 2017, il progetto di ricordo di Mancini è partito dalle porte della scuola di via De Conciliis dove il palcoscenico della strada ha dato voce ai ragazzi del liceo. Gli studenti hanno eseguito “Brigante se more” dei Musicanova e l’ “Inno alla Gioia“di Beethoven, adottato come inno della Comunità Europea. La Preside Agnes ha poi scoperto una targa dedicata al giurista di Castel Baronia sulle note di “Momenti di Gloria”.

La celebrazione si è, poi, trasferita nella sala blu dell’ex Carcere Borbonico dove si è tenuto un convegno sulla figura del politico e il suo legame con l’Irpinia. Dopo la presentazione della Dirigente e il pensiero del Sindaco Paolo Foti, sono intervenuti: Francesco Barra, docente di storia dell’Università di Salerno, Cecilia Valentino, docente di scuola secondaria e membro del centro di ricerca “G. Dorso” e Giuseppe Gargani, presidente del Comitato scientifico del Bicentenario di Mancini di Castel Baronia. A chiusura dell’evento è stata presentata una mostra allestita all’interno dell’ex Carcere Borbonico ed organizzata dalla Biblioteca Provinciale, in cui sono stati esposti significativi testi autografi di Mancini.

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About Mario Vitucci

Mario Vitucci
Diplomato nel 2013 presso il Liceo Scientifico Statale "P.S. Mancini" di Avellino, frequento attualmente il corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale presso l'Università Federico II di Napoli. Nonostante il percorso di studi che ho scelto, inseguo la passione per la scrittura e per l'informazione. Collaboro con passione con Zon da marzo 2015.

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