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Capocastello

Mercogliano: alla scoperta delle chiese del centro storico di Capocastello

Alla scoperta delle chiese più antiche di Mercogliano situate nella zona alta del centro storico di Capocastello, all’interno delle antiche mura di cinta del castello

Tutti conoscono le chiese principali di Mercogliano, ovvero quelle di più recente costruzione e che sono dislocate nella parte bassa del territorio comunale, ma forse non tutti conoscono quelle più antiche e che sono nate nella zona alta del centro storico di Capocastello, ovvero all’intero delle antiche mura di cinta del castello. Andiamo a scoprirle:

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (situata nei pressi della guardia medica)
Il primo documento che fa espressa menzione di questa chiesa risale al dicembre 1186, già allora però la più importante del paese, definita per l’appunto la chiesa madre.
Secondo la “leggenda” mercoglianese, le reliquie di S. Modestino e dei suoi compagni martiri furono trasportate in questa chiesa di S. Pietro quando furono trovate nel luogo Preturo, dove si eresse ben presto una cappella particolare in loro onore detta pure cappella delle Reliquie. Fin dall’inizio della dominazione angioina la vita del paese si andò concentrando sempre più tra le mura del castello, cosicché mentre le altre chiese poste nel territorio ebbero una vita sempre più stentata, invece la chiesa di S. Pietro conobbe una spiccata vitalità.
Sulla facciata, del tutto spoglia di ogni ornamento, spiccano le figure di S. Pietro e S. Paolo, in maiolica, degli anni ’60. Il portone di legno del 1667 fu sostituito dall’attuale nel 1967.
La chiesa si presenta ad una sola navata. Nella prima arcata, una tela rappresentante i Santi Modestino e compagni (probabilmente del secolo XVII); nella seconda arcata, altare di S. Michele, datato 1774, una volta “altare privilegiatum”; nella terz’arcata, altare con tela rappresentante la Madonna col Bambino, S. Giuseppe, S. Gioacchino e S. Anna ( del secolo XVII); finalmente nella quart’arcata una grande tela reca nella parte estrema inferiore il nome del pittore.
Passando all’altro lato, a destra di chi entra, nella prima arcata, una cornice di stucco, vi è un pregevole quadro rappresentante la Madonna con il Bambino e Santi. Vi è stato sistemato il battistero.

Chiesa della Ss.ma Immacolata Concezione
La chiesa è situata nella parte più alta del paese, vicinissima al castello medioevale. Di questa chiesa, la cui origine dovrebbe porsi tra la seconda metà del secolo XVI e il primo seicento, come primo attestato della sua esistenza, ci rimane la visita pastorale del 1617.
In un inventario del secolo XVII si parla di una sua cappella, quella di S. Maria Maddalena. Anche per questa chiesa, come per parecchie altre di Mercogliano, la vita e il decoro di lei furono legati ad una confraternita, che si stabilì in essa, e che nel 1739 contava sessanta confratelli. La chiesa fu interamente ricostruita nel 1735 ed esiste tuttora, ma non è più elencata tra i principali centri di vita liturgica della parrocchia.

Chiesa di S. Francesco (situata alle spalle del Palazzo Municipale)
La prima menzione di questa chiesa la troviamo nella visita pastorale del 1632. La chiesa si trova dentro l’abitato e nel cerchio delle antiche mura. Si presenta ricchissima di quadri sia nella volta che sulle pareti. Il soffitto a cassettoni, dove sono racchiusi antichi dipinti, dovrebbe risalire al Settecento. Sull’altare vi è un San Francesco che riceve le stimmate. Inoltre un coro con molti stalli si stende lungo le due pareti della cappella. Nel 1739 la confraternita del terz’Ordine francescano contava 80 iscritti.
In ogni modo, il Masi elogia, per il suo tempo, il fervore religioso della confraternita, scrivendo: “Chiesa, nella quale sta eretta una ben numerosa e devota Congregazione di fratelli che con fervore veramente degno attendono all’obbligo di Cristiani, ed a rendersi veri figli di Santo così glorioso“.

Chiesa di S. Giovanni (situata dopo il Convento delle Suore Salesiane)
Nel luogo Preturo, costruita tra le mura del castello, e che incontriamo la prima volta nel dicembre del 1214. Nella chiesa furono erette due confraternite, quella di S. Giovanni, ora menzionata, per gli uomini, e un’altra sotto il titolo della Beatissima Vergine del Rosario per le donne. Non mancarono piccole vertenze da parte della confraternita femminile contro quella chiesa, di cui, almeno per qualcuna, siamo in conoscenza per l’anno 1705. Attualmente è uno degli edifici sacri più importanti di Mercogliano. Dagli anni sessanta in poi ripetuti lavori di restauro ne hanno alterato l’aspetto originario.

Chiesa del Ss. Salvatore e Ss. Trinità

Si tratta di due chiese unite e perciò si credette bene di fonderle insieme in un’amministrazione comune, tanto più che dell’una e dell’altra aveva il diritto patronale l’università, ecco perchè erano governate da un fattore laico con due altri amministratori. A dar vita alle due chiese fu una confraternita del SS. Salvatore, che nel 1739 contava 30 iscritti. In seguito la confraternita divenne più numerosa. Nelle altre chiese, anche qui si costituirono delle cappelle. Nella chiesa si trova una speciale cappella del SS. Crocifisso.

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About Maria Carmen Fumiento

Maria Carmen Fumiento
Laureata in Scienze della Comunicazione, possiedo esperienza pluriennale nella pubblica amministrazione con funzioni anche di addetto stampa, pubbliche relazioni, organizzazione eventi, progettazione ecc. Formazione professionale in Esperto in marketing territoriale con pratica di tirocinio. Operatore professionale d'infanzia. Come profonda convinzione: "Una corretta informazione è garanzia di un' equa accessibilità ai servizi per il cittadino".

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