San Martino Valle Caudina, Falco antincendio cade in un pozzo

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Nella giornata di ieri un uomo dei Falchi Antincendio di Avellino è caduto in un pozzo nel tentativo di domare le fiamme nel territorio di San Martino Valle Caudina

Erano all’incirca le 19.30 della giornata di ieri quando un uomo dei Falchi Antincendio di Avellino era intento a domare le fiamme, che ardevano lungo la strada comunale di San Martino Valle Caudina, quando è rovinosamente precipitato in un pozzo profondo 7 metri. La bocca del pozzo non era adeguatamente protetta o recintata, la vegetazione ne ha nascosto la visibilità all’uomo vittima dell’incidente. Il pozzo, però, era situato in un area privata e vanno, dunque, chiarite le responsabilità. La tragedia, fortunatamente, è stata solo sfiorata grazie al tempestivo intervento dei colleghi dei Falchi Antincendio e dei Vigili del Fuoco. Falchi, Caschi Rossi e volontari della regione Campania stavano collaborando per spegnere il rogo e insieme hanno collaborato per salvare la vita al povero malcapitato.

In un contesto completamente diverso, durante un gita fuori porta, accadde una tragedia simile, ma in quel caso totalmente compiuta. In quella circostanza, mi toccò scrivere nell’amarezza e nello sconforto della morte della giovanissima Sonia Cuomo, che per il ponte del primo maggio si trovava nella pineta del Fusaro e lì trovò la morte. In quel caso un dirupo, nascosto dalla vegetazione e privo di recinzioni soddisfacentemente adeguate, la ingoiò per sempre. Ho ritenuto di ricordare ai lettori questa tragedia perché, che sia un pozzo o un dirupo, eventi del genere possono essere evitati con le dovute  misure di sicurezza. Non è evento raro, infatti, camminando per le campagne della nostra Irpinia, trovare pozzi scoperti o terreni scoscesi e pericolosi che andrebbero quantomeno recintati. Fortunatamente l’operatore dei Falchi ha potuto raccontare il suo spavento e la triste vicenda che lo ha coinvolto. Il nostro augurio è quello di non dover scrivere mai più di eventi avvenuti in circostanze del genere, causati dalla superficialità di pubblici o privati garanti della sicurezza delle aree rurali e campestri della nostra Irpinia.