Quando la matematica incontra la musica: la creatività di Silvia Cecere

0
Silvia Cecere

Risale alla Maturità 2017 la performance di Silvia Cecere, che ha saputo trasformare i numeri in musica. L’originale idea della giovane, la cui famiglia è di origini irpine, sarà approfondita per l’utilizzo con gli alunni diversamente abili

Un’idea originale e molto apprezzata quella della giovane Silvia Cecere che, al suo esame di stato, è stata capace di trasformare i numeri in musica. La ragazza, la cui famiglia è di origini irpine, più precisamente di Cervinara, ha infatti colpito molto positivamente la commissione d’esame e la preside dell’Istituto  Alberghiero “Ferraris” di Caserta.

Silvia CecereCome racconta il prof Antonio Miele sul sito della scuola, «quando si prepara una tesina o una mappa concettuale per gli esami di stato l’unica materia che spesso rimane fuori dai collegamenti è la matematica che, dai più, e percepita come terreno arido. Non è stato così per Silvia Cecere della 5°B enogastronomia del nostro Istituto, il Ferraris di Caserta, che, avendo scelto come filo conduttore “La musica” ha pensato bene di mettere in musica il concetto di limite, le derivate e la regola dell’Hopital distinguendosi per l’originalità durante il colloquio degli esami di Stato 2016/17, a dimostrazione del fatto che la matematica non è un linguaggio arido».

L’ispirazione è arrivata proprio nel corso di una lezione, come racconta il professore:

«Quando scrissi alla lavagna questi concetti sul limite di una funzione, Silvia aveva con sé la chitarra in classe e mi disse che gli sembrava un concetto difficile da apprendere. Io le risposi “E se si trattasse di una canzone? La impareresti subito!”. Lei prese la chitarra e in pochi minuti musicò quelle parole. Lì per lì sembrò una forzatura, ma pian piano quella canzone è diventata la colonna sonora del terzo trimestre e ha avuto il culmine agli esami di stato di Silvia, aperti dalla canzone di Pino Daniele “Napule è” e conclusi con i limiti in musica».

La creatività di Silvia non è rimasta, però, confinata al suo esame di stato, infatti, l’applicazione di quest’idea nata per caso sarà approfondita per l’utilizzo con gli alunni diversamente abili.