Sirignano, il Consiglire regionale Enzo Alaia minacciato in vista del voto

0
alaia sirignano

Brutta avventura per il Consigliere regionale Enzo Alaia bloccato e minacciato da un gruppo di trenta persone a Sirignano

Nella serata di ieri il Consigliere regionale Enzo Alaia sarebbe stato bloccato da un gruppo di 30 persone e pesantemenete minacciato.  È accaduto intorno alle 23 in via Acierno nel Comune di Sirignano, dove Alaia si era recato a far visita ad un conoscente.

A denunciare l’accaduto è l‘Ufficio Stampa del Consigliere che, questa mattina ha sporto denuncia ai Carabinieri di Baiano. Stando alle dichiarazioni ufficiali Alaia sarebbe stato prima fermato e poi minacciato da un gruppo di trenta persone, tra le quali era presente anche un assessore dell’attuale amministrazione comunale.

Vorrei esprimere tutto il mio rammarico – ha commentato Alaia – non tanto per quanto accaduto a me, ma per tutta la comunità di Sirignano, costretta alla ribalta mediatica a causa di questi facinorosi. I cittadini di Sirignano sono instancabili lavoratori, persone perbene e corrette, e non meritano di finire sui giornali per le prepotenze e le prevaricazioni di pochi.

Ero accompagnato da un amico che mi ha atteso all’interno della mia autovettura e che mi ha riferito che già dopo poche decine di minuti dall’arrivo, sono giunte tre persone chiedendogli con tono minaccioso il motivo della mia presenza in paese. Dopo circa un’ora sono uscito e sono salito a bordo della mia auto per fare rientro a casa. Dopo pochi metri, mi sono accorto di tre persone che, dopo essersi avvicinate, mi hanno comandato con tono minaccioso di andarmene, aggiungendo che a Sirignano non ci sarei mai più dovuto tornare e che, in mancanza, me l’avrebbero fatta pagare. Per evitare conseguenze – ha aggiunto il Consigliere regionale – ci siamo allontanati, ma dopo circa 100 metri, all’incrocio con via Fiordelisi, siamo stati accerchiati da circa 30 persone che evidentemente attendevano da un’ora il mio passaggio. Tra questi ho riconosciuto anche un assessore comunale che mi ha rivolto minacce molto chiare. Mantenendo la calma, sono riuscito ad avanzare lentamente, nonostante il gruppo continuasse ad accerchiare la mia automobile, colpendola e spintonandola violentemente.

Faccio appello alle Forze dell’Ordine e al Prefetto affinché garantiscano non solo a me, ma a tutti coloro chevogliono liberamente sostenere la candidatura a sindaco dell’avvocato Bellofatto, il diritto a essere a Sirignano ed a manifestare liberamente il proprio pensiero, senza temere di dover subire le prepotenze di un gruppo che, evidentemente, considera il paese come proprietà privata. E lascia pensare non poco il fatto che questa aggressione sia avvenuta lo stesso giorno nel quale il sindaco uscente ha definito il mio impegno per Sirignano come una ingerenza indebita.

Intanto arriva la solidarietà da parte della Presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio che ha auspicato l’intervento del Prefetto Carlo Sessa per far luce sulla vicenda. Anche il presidente dell’Ottava Commissione Permanente del Consiglio Regionale della Campania, Maurizio Petracca ha espresso piena vicinanza al collega:

Episodi come questo vanno sempre condannati con assoluta fermezza. Ognuno di noi deve profondere il massimo dell’impegno possibile perché ci sia sempre la possibilità piena di esprimere le proprie idee, nel rispetto necessario ed imprescindibile delle diversità di opinioni e di posizioni. Per questo quanto accaduto all’amico Alaia non può essere accettato, soprattutto in occasione di quella che è una delle espressioni più alte di esercizio democratico, come quella del voto.