Suicidio nel carcere di Avellino: le dichiarazioni del Segretario della Fp Cgil Marco D’Acunto

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Suicidio nel carcere di Avellino: la Cgil con il segretario Fp Cgil Marco D’Acunto denuncia la grave e persistente situazione di disagio del servizio penitenziario

Dopo la notizia del suicidio avvenuto nel carcere di Avellino, la denuncia da parte della Fp Cgil di Avellino circa la situazione di abbandono in cui versa il servizio penitenziario avellinese. Ci tiene subito a specificare, il Segretario della Cgil Marco D’Acunto,  che con questa denuncia non si tratta di speculare su un dramma della vita, ma di rappresentare ancora una volta come non sia più immaginabile gestire tale servizio senza investimento statale alcuno e con personale ormai stanco e sottorganico, costretto a lavorare in strutture fatiscenti.avellino

L’amministrazione penitenziaria non può essere abbandonata a se stessa. Sono 2 anni ormai che questa Organizzazione Sindacale segnala criticità riscontrate in detta amministrazione penitenziaria ed in particolare all’interno della casa circondariale di Avellino.”

Come negli anni precedenti, anche quest’anno, a fatica e dopo svariate riunioni sindacali, l’amministrazione del carcere è riuscita ad assicurare il previsto periodo di ferie estive al personale penitenziario, riducendo al minimo garantito i turni di guardia e prevedendo doppi turni per chi resta al lavoro e con il mancato rispetto della norma sui riposi obbligatori.

Riduzione delle attività ricreative per i detenuti, condizioni fatiscenti della struttura (da qualche giorno gli organi competenti alla vigilanza di igiene e prevenzione hanno ritenuto chiudere la mensa di servizio prescrivendo dei lavori strutturali), assenza di interlocuzione con le organizzazzioni sindacali circa le condizioni del personale in serivizio, questi alcuni dei gravi disagi di cui soffre il sevizio penitenziario avellinese e che rispecchia quello più generale nazionale.

Il carcere di Lauro è stato convertito, senza alcuna condivisione con le parti sociali, in Istituto a custodia attenuata per madri detenute, con la spesa di centinaia di migliaia di euro, scelta socialmente condivisibile, anche se attualmente è detenuta solo una madre. Anche in questo caso nessuna condivisione con le parti sociali, ma solo una decisione romana calata sul territorio. Da circa un anno è in ristrutturazione il settore cinofili, creato ad Avellino qualche anno fa con l’investimento di circa 300.000 euro ed oggi già chiuso.

La FP CGIL di Avellino, si rivolge al ministro della giustizia affinché riconosca alle parti sociali almeno un’interlocuzione, che siano i dirigenti degli istituti, il Provveditore Regionale o direttamente il ministero, per poter rappresentare ed insieme provare a risolvere situazioni ormai insostenibili.