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Gli strumenti musicali del Principe Carlo Gesualdo in mostra a Milano

In mostra al Castello Sforzesco di Milano le riproduzioni di due strumenti musicali cinquecenteschi utilizzati dal Principe-Musico. A giugno l’esposizione sarà trasferita al Castello di Gesualdo che diventerà la sua sede definitiva

Il Principe madrigalista Carlo Gesualdo sbarca a Milano. Ha preso avvio presso il Castello Sforzesco del capoluogo lombardo la singolare mostra che permetterà ai visitatori di ammirare le riproduzioni di tipici strumenti musicali rinascimentali appartenuti al nobile gesualdino.

Un’iniziativa sostenuta dal Comune di Gesualdo e coordinata da Luigi Sisto, Professore di Storia degli Strumenti Musicali presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, che intende far conoscere al pubblico la bellezza e l’opulenza degli strumenti utilizzati dal Principe-Musico per comporre le sue opere che l’hanno consacrato uno dei massimi esponenti della musica polifonica di tutti i tempi.

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Particolare della chitarra “Mango Longo”

Le opere in mostra sono due. La prima è una copia della chitarra barocca Mango Longo esposta presso il Museo degli strumenti musicali del Castello Sforzesco, realizzata da Antonio Dattis. Uno strumento che non ha eguali: è decorato con formelle in avorio di mammut, madreperla e 13 piccoli uccelli di vetro soffiato collocati nella formella. La realizzazione ha richiesto oltre 1000 ore di lavoro e di ricerca, comprese le analisi condotte dal CNR che hanno consentito di scoprire la tipologia di legno utilizzato per l’originale, ossia Panga Paga del Congo.

Il secondo strumento invece, opera di Augusto Bonza, è una riproduzione del clavicembalo appartenuto a Carlo Gesualdo che ha richiesto circa sei mesi di lavorazione. Per la realizzazione è stata seguita pedissequamente la descrizione e le informazioni risultanti da documenti relativi ai beni presenti nel Castello di Gesualdo nel 1630: il prezioso carteggio è oggi custodito nel Fondo Boncompagni-Ludovisi dell’Archivio Segreto Vaticano.

Gli esemplari riprodotti sono dei veri e propri capolavori, frutto di una lunga ed accurata ricerca fondata su fonti storiche, archivistiche, testimonianze organologiche, museali, iconografiche. Essi rimarranno esposti a Milano fino al 20 giugno per poi essere trasferiti presso la loro sede definitiva che è il Castello di Gesualdo dove il 24 giugno sarà inaugurata l’esposizione permanente delle riproduzioni degli antichi strumenti musicali suonati dal Principe.

Grande la soddisfazione del Sindaco di Gesualdo, dott. Domenico Forgione. Il primo cittadino ci tiene a precisare che il museo che sarà allestito presso l’antico maniero irpino perseguirà intenti non solo celebrativi, ma anche didattici essendo previsto il coinvolgimento attivo dei visitatori.

“Gli strumenti non saranno semplici reperti da osservare ma potranno essere suonati da eccellenze della musica nel corso di eventi a tema. Si vuole così aprire il castello alla comunità, favorendo l’afflusso di studenti e turisti perché possano conoscere la storia del maniero e dei Gesualdo anche attraverso l’allestimento di aule didattiche e multimediali”.

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About Armando Santoro

Armando Santoro
Ho 27 anni e sono laureato in Giurisprudenza. Attualmente laureando in "Economia e Governance" all'Università degli Studi del Sannio. Sono molto attivo nel volontariato: collaboro con associazioni impegnate in attività aventi valenza storica, culturale e sociale. Appassionato ricercatore di documenti, curiosità e aneddoti legati alla storia locale. Nel tempo libero coltivo gli hobbies della numismatica e della filatelia.

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