GRANDE SUCCESSO PER TARANTO E RADICI POETICHE A SUMMONTE



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GRANDE SUCCESSO GIOVEDI SERA PER LA PRESENTAZIONE DI TARANTO E DEL CONCORSO DI POESIA RADICI POETICHE. A FARE DA SFONDO SUMMONTE

Poeti, artisti, docenti universitari provenienti anche dalla Bocconi, riuniti nella magica atmosfera natalizia di Summonte, tra i Borghi più belli d’Italia, per la serata dedicata alla presentazione dell’ultimo libro di  Corrado Taranto, figlio del grande caratterista Carlo e nipote di Nino e per le premiazioni di Radici poetiche. Filo conduttore della serata il titolo del libro IO NON VOGLIO DIMENTICARE, edizioni il Papavero, che nasce da uno spettacolo teatrale che Taranto, da circa un anno, porta avanti nelle scuole per far conoscere la figura di Giancarlo Siani e per aprire un dibattito sulla legalità e sull’importanza di valori pregnanti come l’onestà e l’etica.summonte Ad affiancare l’artista partenopeo  l’avvocato Rosanna Nevola, donna estremamente professionale e competente nella sua materia e amante della cultura e dell’arte nelle sue varie sfaccettature. Per il concorso “Radici poetiche a Massimo Troisi” ecco i nomi dei finalisti: per la sezione Massimo TROISI, Angela Lonardo, vincitrice del premio per una poesia dialettale intitolata “‘O core ‘e Massimo”; terzo premio e premio del comitato tecnico offerto dall’ass.ne Irpinia Art Music Accademy, Michela Zanarella; secondo premio ad Agostina Spagnuolo e primo premio, un’opera d’arte del M° Rubicco, Marisa Barile. Per gli attestati di merito in sala Alessandro De Stefano, Antonella Leone, Sandro Ferrara, Lidia Bellucci e Carmen De Vito. Quest’anno sono stati assegnati 4 importanti riconoscimenti a persone che potrebbero e dovrebbero essere di esempio a tutti noi. A Deborah Graziano della scuola di danza In punta di piedi, perché benché giovanissima, non si è mai arresa dinanzi alle difficoltà ma da sola, con amore e passione, è riuscita a creare e portare avanti la sua scuola di danza, dimostrando che i sogni (anche sul lavoro) posso diventare realtà. Alla dott.ssa Annalisa Soddu per la professionalità e l’amore con cui si approccia ai suoi pazienti e perché senza parlarne e senza spettacolarizzarlo è sempre accanto a chi ha bisogno di una parola, di un sorriso, di una visita o di un sostegno. Paolo Pagliuca, preparatore atletico dell’Avellino calcio, quando l’Avellino era ancora una squadra vincente perché unita dall’amore per lo sport e dal rispetto di ogni singolo componente del gruppo. Paolo è stato ricordato ed omaggiato per le sue battaglie per la dignità e l’integrazione sociale del malato. A ritirare il riconoscimento la moglie Donatella Rossetti. E in chiusura Yuyam Marilyn Justiniano Roca, Boliviana, che ha lottato per i diritti delle donne, per la loro dignità e contro ogni forma di violenza. A ritirare il premio per lei, l’artista Silvia Carpentieri che, tra le altre cose, le ha fatto omaggio del dipinto per la copertina del suo libro “Madrigalia… è mi chiamavano puttana.” A condurre la serata l’editore de Il Papavero Donatella De Bartolomeis.

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