A Bagnoli Irpino la Giovane Sinistra parla di lavoro e prospettive per le aree interne



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Si è tenuto ieri, in occasione della 2° festa della Sinistra, a Bagnoli Irpino il convegno “Lavoro: Mezzogiorno, Campania, Irpinia“, che ha visto confrontarsi le giovani menti della sinistra irpina (e non solo) su un tema cruciale per il nostro paese

L’Irpinia, quella più giovane, ottimista e di sinistra, sembra essersi risvegliata in questa calda estate e dopo l’incontro del 18 agosto con Pino Aprile, organizzato nella roccaforte irpina della Lega dal neonato M.A.P.S. (Movimento Attivo  Politico e Sociale), ieri si è ritrovata a Bagnoli Irpino per discutere di lavoro e di prospettive future delle aree interne, tentando di mettere attorno ad un tavolo tutte le rappresentanze della giovane sinistra della nostra terra.

Bagnoli Irpino

Le anime della sinistra, si sa, sono molteplici ed un primo colpo d’occhio al tavolo dei relatori lo disvela anche ai meno attenti. Il presidente della Giovane Sinistra di Bagnoli Irpino, Ernesto Di Mauro, li presenta e, partendo dalla sindacalista FIOM Silvia Curcio, fino ad arrivare a Roberto Montefusco, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, passando per Anna Starita, associazione Futuro Prossimo e Nicholas Ferrate, assemblea nazionale Pd, Francesco Todisco, delegato regionale per le aree interne, e per Gianluca Festa, sindaco di Avellino, è evidente che se unificazione della sinistra dovrà essere nelle prossime sfide elettorali, sarà indispensabile un notevole sforzo di sintesi e di compromesso. Ma non è tempo di perdersi d’animo e filosofeggiare sulle identità da preservare.

Apre il convegno Silvia Curcio ed il racconto delle fasi della vicenda ex Irisbus mettono subito in evidenza le gravi carenze della politica rispetto a decenni di crisi irpina. Si sono, infatti, avvicendati molteplici governi nel corso degli anni, ma ad oggi nessuna risposta chiara e risolutiva è stata data ai lavoratori che – come racconta la Curcio – hanno scelto di rimanere in questo territorio e di rivendicare qui la dignità che ogni lavoratore dovrebbe avere, a prescindere dalla sede di lavoro.

Proseguono Roberto Montefusco e Anna Starita, ad evidenziare che il futuro delle aree interne non può prescindere da adeguati investimenti pubblici e da una valorizzazione delle risorse del nostro territorio, senza nascondere lo sconforto rispetto ai dati dello spopolamento sempre più pesanti per le nuove generazioni, in esodo permanente verso il nord o l’estero. Sono giovani, ma entrambi convinti che la sinistra debba avere un ruolo chiave in questa fase di impoverimento politico, economico e culturale dell’intero paese. La pensa così anche Nicholas Ferrante, giovane tesserato Pd, volto divenuto virale nel 2018 per un accorato intervento nell’assemblea di Sinistra Dem, che auspica un ritorno all’etica della politica e ad un confronto che superi le mere logiche elettorali e possa essere risolutivo dei problemi reali del paese.

La parola passa, quindi, al neo sindaco di Avellino Gianluca Festa, che non esita a porsi come esempio di riferimento per i giovani, che come lui – senza l’aiuto della politica, ci tiene a sottolinearlo – dovrebbero credere di più nelle loro potenzialità e svegliarsi sempre con “gli occhi della tigre” e non piangersi addosso, per affrontare la vita a testa alta e crearsi le opportunità di lavoro. Parole che suscitano qualche malumore in platea e spingono la giovane esponente di Futuro Prossimo ed Art. 1 Starita a prendere nuovamente in mano il microfono, per farsi portavoce di una generazione ferita nella propria dignità lavorativa, costretta a lavorare sottopagata e a termine, senza tutele, senza alcun riconoscimento della propria professionalità, che vorrebbe tanto essere “tigre” in questa giungla, ma si ritrova “pecora” per sopravvivere.

Chiude il convegno Francesco Todisco, che ripone grandi speranze di cambiamento nel piano lavoro varato dalla Regione Campania, ritenendo la riforma della Pubblica Amministrazione ed il suo svecchiamento un importante segnale di rilancio di un territorio. Todisco chiede alle amministrazioni presenti ed agli esponenti politici di partecipare al tavolo istituito presso l’ente regionale per intercettare le risorse europee a sostegno delle aree interne e punta su una nuova industrializzazione, a suo avviso imprescindibile per un nuovo sviluppo dell’Irpinia.

Ben vengano momenti di confronto e di approfondimento come quello tenutosi a Bagnoli Irpino, soprattutto in un periodo come questo di superficialità, disinformazione ed approssimazione. Il rischio, però, come ha sottolineato la sindacalista Curcio e come spesso ci si dice tra militanti di sinistra, è che si continui a “parlarci tra di noi“, senza compiere quel passo in avanti risolutivo di questioni ormai sul tavolo da decenni. Il momento è quello delle azioni e non delle riflessioni e la speranza è di poter costruire una valida alternativa al modello di governo che abbiamo subito in questi ultimi tempi.

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