Questa mattina presso il Cinema Nuovo di Lioni è stato proiettata la prima nazionale del docufilm prodotto dalla Rai “Non far rumore” – La storia dimenticata dei bambini nascosti

Lioni – Un docufilm che racconta la vita dell’emigrazione vista dagli allora bambini che hanno voluto ricordare gli anni di clandestinità, quegli anni che erano costretti a “non far rumore”, a restare in casa fermi e immobili.

Questo è quello che il docufilm scritto da Alessandra Rossi con la regia di Mario Maellaro per Raitre è stato proiettato per la prima volta presso il Multisala Cinema Nuovo di Lioni.lioni

L’evento ricade nelle attività della Consulta Regionale per l’Emigrazione istituita presso il Consiglio Regionale della Campania.

Sono intervenuti l’autrice Alessandra Rossi, Toni Ricciardi dell’Universitè de Genève, la presidente della Consulta regionale per l’Emigrazione e presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosetta D’Amelio. A moderare il giornalista de “Il Mattino” Generoso Picone.

Ospiti del Cinema Nuovo di Lioni i ragazzi delle scuole superiori, che hanno prima di tutto ascoltato la storia dei protagonisti raccontati nel docufilm, a partire da Toni Ricciardi che ha dichiarato: “In questo film si racconta una storia poco conosciuta, perché tutti immaginano, soprattutto in Irpinia, che l’emigrazione in Svizzera sia stata una storia di successi, di traguardi, di normalità e invece non è stato. Aver avuto la possibilità di raccontare la storia della clandestinità dell’infanzia che arriva fino al 2002 è una storia particolare”.

“Un convegno importante per la Regione Campania perché abbiamo qui tutti i rappresentanti degli italiani nel mondo, questa volta ho voluto che oltre a soffermarsi a Napoli, stessero tre giorni anche nelle aree interne. Abbiamo dovuto riflettere che parliamo di temi nostri, in un mondo che fa fatica ad accogliere la sofferenza di tanti bambini che solcano il mediterraneo. Credo che questo messaggio di una terra di emigrazione è importante soprattutto per le giovani generazioni”, afferma Rosetta D’Amelio presidente del Consiglio regionale della Campania.

Tra gli interventi anche l’autrice del docufilm, Alessandra Rossi, colei che ha intervistato gli ex bambini e che ha dovuto registrare la sofferenza del racconto dei protagonisti di un’epoca poi non troppo lontana. 

“Sono contenta che l’abbiamo visto i ragazzi perché è una storia che va conosciuta, la storia dei bambini clandestini sembra una storia del passato. In effetti è una storia dei giorni d’oggi: primo perché i protagonisti hanno tra i 50 ed i 60 anni, due perché la memoria storica va mantenuta”, ha detto Alessandra Rossi.

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