ACS, ancora corruzione ad Avellino



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Avellino

Dopo la vicenda dell’Asl, Avellino fornisce all’Italia un altro esempio di gestione criminale dei fondi pubblici con l’ACS. Di questa mattina la notizia degli arresti

Aggiornamento ore 13:00 –

Dalle intercettazioni telefoniche è emerso che anche una volta emessi gli avvisi di garanzia per i reati di corruzione, peculato e abuso d’ufficio, le condotte degli indagati, sono rimaste immutate.

Amedeo:“Siamo alla follia pura, so quattro centesimi , dici t’ avissi pigliato na “sfaccimma” e tangente, le politiche tariffarie le fai il Comune, i “sordi“ li piglia il Comune, che me ne fotte a me e sti quattro “pirucchi “ ma tu ti rendi conto a che siamo arrivati, questi pare a me, ieri Roma capitale otto poliziotti per prendere quattro documenti, otto poliziotti”

Pino:  “Auhaauhauah ( ride ) “

L’Amministratore Unico, G. A. A., nella qualità di incaricato di pubblico servizio e amministratore unico della predetta Azienda Comunale, compiva negli anni 2014 e 2015, molteplici atti contrari ai suoi doveri d’ufficio/servizio costituiti da illegittimi affidamenti diretti e rinnovi, di forniture di manodopera a tre cooperative sociali di questo capoluogo, ricevendone in cambio la possibilità di indicare i nominativi delle persone da avviare a lavoro.

  • Inoltre si appropriava ripetutamente di: autovetture aziendali e dei relativi costi ( spese di carburante, importi per il pagamento di multe al C.d.S. ) a carico dell’Ente pubblico, utilizzandole personalmente , per fini privati o affidandole a terzi quale l’amante ( che a sua volta li concedeva ai suoi familiari) o altri familiari.

L.: “La Panda che hanno questi è proprio nuova, ieri l’hanno lavata, io ieri l’ho tenuta io tutta la giornata…”

Marito:“Eh, però è a benzina”

L.:“L’unica cosa che dissi ad Angioletto che non cammina sulle “sagliute” però o fatto è esse bella pulita cose, una bella macchina”

Marito:Uh…uh…”

L.: “Diciamo è sistemata pure quando sono venuta da te, infatti la carta mia stava la dentro”

L.:“Che la prestò a me per tre giorni”

Marito:“E perché non a levi? Vuoi vedere che a vedono…”

L.: “Eh va buo’ mo se la prende il dottore che ne fotte, e buono che la vedono me l’ha  prestata a me. Qual è il problema?”

  • Un televisore marca SONY 60 pollici, di elevato valore economico, acquistato con la carta di credito collegata alla predetta azienda A.C.S. installandolo presso la propria abitazione e, quindi, utilizzandolo esclusivamente per scopi personali e distogliendo in tal modo il detto apparecchio dalla destinazione d’uso per ragioni del tutto estranee ad esigenze e motivi d’ufficio;

A.: “La bicicletta gliel’ho fatta usare, la macchina ce l’ho fatta pigliare io, io la televisione a casa me l’ero scordata, la televisione dell’azienda”

Colla.tore:“Dottò ma io non ho capito ancora una cosa il fatto della televisione mò…”

COLL.trice:“Noi non sappiamo”

A.: “La Sony che stava in ufficio, non era la mia me la portai perché si scassò la mia e poi la feci aggiustare”

Col.tore:“Ma l’azienda l’ha comprata??”

A.: “Eh!”

COLL.tore:“Io non mi ricordo che l’abbiamo comprata, mi ricordo tutto l’incontrario che l’avete portata voi da casa”

COLL.trice:“Ma pure io, ma siete sicuro?”

A.:“Sono sicuro, la comprai io…(inc) con la carta dell’ACS ( Azienda Città Servizi )” 

  • Tre biciclette aziendali a pedalata assistita, , di cui una  bicicletta di marca SCOTT, del valore di €.1.516,39, e di due biciclette di marca ATALA, del valore di €.724,05, utilizzando, la prima personalmente per fini privati, ed affidando, le altre due, alla propria amante e ad un dipendente di sua fiducia;  distogliendo in tal modo i suddetti mezzi dalla loro destinazione d’uso.
  • Apparecchi TELEPASS in dotazione ad autovetture dell’azienda; utilizzava e consentiva l’utilizzo a terzi estranei alla società, tra cui il cognato, ( di professione avvocato, da egli nominato come difensore di fiducia) per fini esclusivamente personali e privati,  appropriandosi, in tal modo, del relativo importo corrisposto in occasione dei passaggi alle barriere autostradali, distogliendo in tal modo i suddetti strumenti dalla loro destinazione d’uso, per ragioni del tutto estranee ad esigenze e motivi d’ufficio.

 

  • Una carta di credito collegata ad un conto corrente aziendale ; utilizzava e consentiva a terzi estranei alla società, tra cui: a) il cognato in occasione di viaggi di lavoro e per vacanze, pagando alberghi e ristoranti; b) la cognata, che ne approfittava per il pagamento dell’importo di €.851,00 quale premio annuale, della polizza assicurativa relativa al veicolo privato ad egli intestato e in uso; c) a favore dell’amante per acquisti di beni di vario genere ; d) per conto proprio pagando vacanze in note strutture alberghiere, in compagnia dei propri familiari, ed in occasione di gite ciclo amatoriali.

L’amministratore della società partecipata del Comune di Avellino ACS è stato denunciato per i reati di peculato e corruzione. Lo scandalo dell’Azienda Città e Servizi, in queste ore sta portando a sette misure cautelari personali, un arresto domiciliare e sei divieti di dimora nel Comune di Avellino. Gli uomini indagati dalla Questura di Avellino avrebbero fatto uso del denaro, messo a disposizione dai fondi pubblici, per favorire parenti, amici e amanti. Grazie ad intercettazioni telefoniche e ambientali é emersa una rete di attività criminali alle spalle dell’ACS, partecipata del Comune, diventata ufficio di collocamento personalizzato. Le indagini della Polizia sono iniziate nel 2015 ed oggi si sono concluse con gli interventi della Squadra Mobile della Polizia e il supporto della Guardia di Finanza.

IN AGGIORNAMENTO…

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