Ad Avellino a’ pizza co l’evera è il piatto top della Quaresima



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'a pizza con l'erba

Ad Avellino e provincia a’ pizza co l’evera è senza dubbio il piatto top della Quaresima. Da tradizione si prepara proprio per il Venerdì Santo, giorno in cui è morto Gesù, ma si mangia fino a Pasquetta

Uno dei piatti immancabili in tempo di Quaresima è certamente a’ pizza co l’evera, molto apprezzata ad Avellino e in tutta la provincia.

Per concludere il nostro ciclo di ricette quaresimali proponiamo a’ pizza co l’evera, una pizza ripiena di varie erbe che crescono su suolo Irpino. A’ pizza co l’evera, secondo la tradizione di Avellino, è immancabile il Venerdì Santo. La pizza con l’erba viene tradizionalmente preparata nel cuore della settimana santa che precede la Pasqua e mangiata il Venerdì Santo, giorno in cui Gesù è morto in croce per noi.'a pizza con l'erba

La ricetta tipica

Gli ingredienti per la pizza sono:
1Kg di farina
500 ml di acqua
1 cubetto di lievito
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di strutto

Gli ingredienti per il ripieno sono:
3 kg di scarole, cardilli e borragine
3 mazzetti di cordoglio
Olio evo
10 acciughe
50 gr. di olive nere
50 gr. di pinoli
50 gr. di uva passa
1 pizzico di pepe
sale.

Procedimento :
Prepariamo l’impasto con lievito sciolto in acqua tiepida, farina, strutto per renderlo morbido e un pizzico di sale. Coprirlo con un canovaccio e lasciarlo lievitare per 3/4 ore. Nel frattempo si lavano e si lessano le erbe.

Dopo averle scolate per bene vanno messe a cuocere in una pentola capiente con abbondante olio e due acciughe. Si imburra poi una teglia, si può usare l’olio o lo strutto e si divide l’impasto in due parti, una più grande che va posizionata nella teglia. Si aggiunge il ripieno e i restanti ingredienti e si chiude la pizza con l’altra parte di pasta facendo attenzione a chiudere bene i bordi. Sopra va traforata con una forchetta e spennellata con lo strutto.

Infornata a 200° per un’ora in forno preriscaldato. A metà cottura si abbassa a 160° la temperatura.
A’ pizza co l’evera è più buona quando è fredda e infatti alcuni la preparano uno o due giorni prima.

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