Ad Avellino un’assemblea pubblica per discutere del disegno di legge Pillon

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La rete SOMA di Avellino ha organizzato un’assemblea pubblica per discutere del disegno di legge che porta la firma del senatore leghista Pillon

Si è tenuta mercoledì, alla Casina del Principe di Avellino, l’assemblea pubblica organizzata dalla rete Soma – Solidarietà e Mutualismo Avellino per discutere del disegno di legge Pillon, che in questi ultimi giorni è stato oggetto di forti contestazioni, soprattutto da parte di alcune associazioni.

Il disegno di legge si propone di modificare la normativa in materia di affido condiviso, mantenimento e rapporto tra genitori separati. Lo fa intervenendo con lo specifico obiettivo di garantire maggiore equilibrio tra le figure genitoriali e tempi partitari di convivenza.

Se non portasse la firma di uno dei promotori del family day, che è anche convinto dell’esistenza e della necessità di combattere la fantomatica “teoria gender” verrebbe da pensare che tutto sommato la legge voglia adeguarsi a quanto già sta accadendo nelle aule di vari tribunali italiani, dove provvedimenti per l’affido paritario ed il mantenimento diretto sono già stati adottati.

Quello che, però, ha suscitato forti perplessità non solo nelle associazioni di donne, ma in molti professionisti coinvolti nella gestione della crisi familiare, è la situazione di fatto che potrebbe venirsi a creare per il genitore “debole”, che purtroppo nella maggior parte dei casi continua ad essere la madre, non in grado di far fronte ad un mantenimento diretto per i giorni di permanenza dei figli presso di sé e, se il disegno dovesse essere approvato per come presentato, costretto ad affrontare una lunga e spesso inutile procedura di mediazione anche nell’ipotesi in cui sia giunto alla separazione a seguito di violenze, maltrattamenti e soprusi da parte del coniuge.

Le criticità, evidenziate anche dalla coordinatrice dell’assemblea, l’avv. Annarita Marchitiello, sono proprio quelle legate all’obbligatorietà della mediazione prima del giudizio di separazione, alla redazione di un piano genitoriale rispetto al quale si potrebbe ascoltare anche il figlio, la divisione paritaria dei tempi di permanenza dei figli presso i genitori (addirittura con una doppia residenza, anche all’anagrafe e per tutti gli adempimenti).

Tutte ipotesi, in verità, già analizzate da molti tribunali e per le quali non sembra possibile adottare una soluzione unica, essendo le singole esigenze dei figli e della coppia in crisi molto variegate e non valide universalmente.

Quello che viene fuori anche da questa assemblea è che la volontà sottesa al disegno di legge sembra essere quella di scoraggiare le coppie, ed in particolare la parte debole delle stesse (i dati statistici ci dicono che sono le donne), a separarsi, rendendo il percorso tortuoso e più costoso, addirittura stigmatizzando la libera scelta di sciogliere il matrimonio, sicuramente per Pillon “vincolo indissolubile”!

Questo aspetto scontenta molto, soprattutto le associazioni che portano avanti battaglie di genere, perché segnerebbe un parziale ritorno al passato in un campo – quello della libertà personale – minato sotto molti punti di vista in questo periodo (si pensi alla proposta di abrogare, addirittura, la legge sull’aborto).

La rete di SOMA manterrà l’attenzione alta ed intanto per domani 24 novembre ha organizzato un pullman da Avellino per partecipare alla manifestazione nazionale organizzata contro la violenza sulle donne.

Il testo del disegno di legge è consultabile qui http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/testi/50388_testi.htm