Al via gli sfratti, minaccia di suicidio



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Sono partiti questa mattina gli sfratti nella città di Avellino, a rione Mazzini e a Quattrograne, la tragedia è stata sfiorata

Questa mattina, nel nostro capoluogo, hanno avuto inizio gli sfratti previsti. Con essi è giunta la disperazione di chi si è visto portare via il tetto dalla testa. Questa è anche e soprattutto, la giornata di Giovanna. Giovanna abita in via Giulio Acciani, è madre di un bimbo di 7 anni e, nel trambusto mattutino, ha minacciato di lanciarsi dal proprio balcone, al terzo piano della palazzina. La preoccupazione ha raggiunto livelli elevatissimi e la cittadinanza si è stretta attorno alla donna che occupava abusivamente il palazzo. La retata degli sfratti ha colpito anche lei. Sul posto erano presenti il comandante dei vigili urbani Michele Arvonio, la ditta Ingenito, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a tendere il telo da salto.

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Sfratti in corso (da “NON SEI Irpino SE...”)

Di settimane così continueremo a viverne, visto che gli sfratti sono previsti fino al mese di gennaio. La situazione risulta difficile da comprendere fino in fondo per un orecchio comune. Sono, indubbiamente, persone avvisate dello sfratto e che, in quelle abitazioni, risiedevano abusivamente. Sono, ad oggi, più di 300 le persone che occupano alloggi dell’edilizia residenziale pubblica. D’altro canto, però, non si può non comprendere, umanamente, la disperazione che assale chi, magari, non ha altro modo per costruire un tetto sulla propria testa. Alcuni di loro, la stessa Giovanna, erano in graduatoria assegnazione alloggi. Il Comune ha il dovere di aiutare chi si trova in condizioni di estrema indigenza, garantendo loro una vita dignitosa ed un posto in cui vivere. Tutto ciò è alla base di una società civile. Ciò detto, il gioco delle contraddizioni è fin troppo calcato in questa circostanza. La legge sembra portar via dignità, ma è pur sempre legge. Nella speranza che si possa mediare e trovare una soluzione proficua per tutti, speriamo di non dover più assistere a dolorosi episodi come quello di Giovanna. Questa volta la tragedia da sfratti, per fortuna, è stata solo sfiorata.

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