Albania, nuova scossa l’Irpinia vicina con i propri volontari della Misericordia



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Ennesima forte scossa di terremoto fa tremare l’Albania. L’ultima si è registrata alle 12 di oggi, giovedì 28 novembre Continua il lavoro dei tre volontari della Misericordia irpina che ieri dalle macerie di Thumane hanno estratto i corpi abbracciati e senza vita di madre e figlio

Albania – La magnitudo registrata è di 5.2 sempre al largo dell’Adriatico. Il sisma è stato preceduto alle 11.25 da un altro di magnitudo 4.1. A Durazzo si è scatenato il panico tra residenti e soccorritori nei pressi dell’hotel Miramare sbriciolato dal sisma di martedì scorso. Intanto, il premier Edi Rama ha annunciato che è salito ancora il bilancio delle vittime della scossa del 26 novembre, la più forte violenta finora segnalata. I morti sono infatti 40 al momento: tra di loro, ha precisato il primo ministro, ci sono anche quattro bambini tra i tre e gli otto anni e 17 donne.

Terremoto, nuova forte scossa di 5.1: panico tra i soccorritori sotto le case sbriciolate

 

I morti sono 16 a Durazzo e 23 a Thumane, i centri dove le scosse hanno fatto i maggiori danni, spiega il sito tvKlan.al, oltre un uomo di 32 anni rimasto ucciso in un incidente automobilistico a Lezha, dopo aver perso il controllo della sua auto a causa di una forte scossa. Nella capitale Tirana, martedì la gente era scesa in strada nella notte in preda al panico. Sempre a Thumane sono state interrotte le ricerche dei dispersi. Nel complesso da martedì, anche grazie agli aiuti arrivati dall’estero e dall’Italia, da cui sono partiti numerosi vigili del fuoco ed esperti, 45 persone sono state estratte vive, mentre i feriti sono almeno 650.. La Misericordia del Partenio è la prima ad aver risposto alla chiamata di emergenza nazionale. Con i tre volontari, Salvatore Guerriero, Roberto Dello Russo e Daniele Romano.

Per i tre ragazzi, è la prima esperienza di soccorso così grave e lontana dal territorio. Infatti i ragazzi erano partiti nella serata del 26 novembre con un’ambulanza neonatale. Per poi imbarcarsi al porto di Bari per raggiungere l’Albania e prestare i primi soccorsi. Sono ore di paura e apprensione, poiché le scosse non accennano a terminare. Tutta l’Irpinia prega per l’Albania e si sente vicina ai tre ragazzi che sono sul posto. In una situazione di costante pericolo e li ringrazia per il loro coraggio.

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