Amministrative 2018. Avellino, siamo alle battute finali

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Si attende lo sprint finale di questa campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative nella città di Avellino, che vede otto candidati in corsa per la carica di sindaco

Ancora tre giorni e la campagna elettorale sarà ufficialmente chiusa ad Avellino. Intanto le liste, in corsa per un posto al sole, si preparano a vivere l’attesa spasmodica del conteggio dei voti, non prima di produrre gli ultimi sforzi per convincere gli avellinesi.

Ecco allora gli ultimi fuochi d’artificio, gli effetti speciali di endorsement inaspettati, di sorprendenti discese in campo a sostegno della propria, non ancora delineata, idea di città.

Così, dopo l’iniziale ma non più approfondito coinvolgimento del filosofo di tendenza Diego Fusaro, annunciato come assessore alla cultura nell’eventuale giunta del candidato di centrodestra Sabino Morano, in queste ore si sta consumando la sfida senza esclusione di colpi fra il Movimento Cinque Stelle ed i neo-rottamatori di Mai più, facendo a gara nel confronto sulle cosiddette “competenze”.

Attenti a non sovrapporsi troppo e a non generare equivoci, sia Ciampi che Cipriano hanno inanellato una serie di contatti con personalità di prestigio, presentandole come i responsabili in pectore nel loro omologo “governo del cambiamento”.

Uno stuolo di tecnici ed intellettuali, professori universitari ed esperti di amministrazione, è infatti uscito allo scoperto. Dapprima la civica di Cipriano ha riscosso l’indicazione di voto dell’imprenditore del vino-docente all’Ateneo di Foggia, Piero Mastroberardino, già inutilmente corteggiato alle Politiche dal M5S, poi lo stesso ex presidente del Teatro “Gesualdo”, ripetendo la trovata di Di Maio alle elezioni del 4 marzo, ha presentato in anteprima i primi due assessori nel caso di successo al Comune: la professoressa Isa Bocciero, come futura titolare all’Istruzione; e Andrea Giorgio, presidente del Comitato Piccola Industria, nonché membro del Consiglio di Presidenza di Confindustria Avellino, che dovrebbe avere un incarico in linea con le sue competenze.avellino

Due scelte significative e sicuramente non previste. Una rappresentante del mondo della cultura irpina, insegnante al Liceo e docente a contratto all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, con un curriculum più intenso ed importante del premier Conte, fatto di dottorati, diplomi di specializzazione, docenze e diffuse esperienze nell’ambito della Storia dell’Arte, diverse pubblicazioni e ruoli di primo piano come dirigente del settore Cultura dell’Amministrazione provinciale.

Tra l’altro moglie di uno dei migliori sociologi dell’attuale panorama italiano, il mercoglianese Antonio Petrillo, da sempre su posizioni di sinistra assai poco conciliabili con il civismo dei maipiuisti di Cipriano. L’altro un rappresentante del mondo dell’industria locale.

Dal canto loro, i Cinque Stelle hanno risposto giocandosi il jolly Fiorina Capozzi, giornalista economica dalle referenze internazionali, chiamata a occuparsi di finanze e partecipate, e contemporaneamente hanno registrato anche la tacita adesione di Giorgio Fontana, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Già avvocato del Comune di Avellino, qualche anno fa. Un altro di quelli di sinistra che lentamente stanno scivolando nel movimento indistinto ora al governo dell’Italia insieme alla Lega sovranista di Salvini. Questi solo alcuni degli ultimi arruolamenti avvenuti subito dopo quello dell’esperto di bilancio Gianluca Forgione sempre per i Cinquestelle, ma molte altre potrebbero essere le novità da qui al prossimo 10 giugno.