martedì - 29 Novembre 2022
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    L’amministratore di sostegno e il rendiconto annuo

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    L’amministratore di sostegno ,decorsi 12 mesi dalla data del giuramento, deve depositare presso la cancelleria del Giudice tutelare il rendiconto annuo la cui mancanza origina responsabilità personale e rimozione immediata dall’ufficio 

    Con la pronuncia di amministrazione di sostegno, l’amministratore ha il dovere di presentare al Giudice tutelare il rendiconto annuo delle spese sostenute per conto del beneficiario. Alcuni Giudici tutelari potrebbero richiedere semplicemente un’autodichiarazione da parte dell’amministratore rispetto alla gestione economica, alle entrate e alle uscite del beneficiario ma negli ultimi tempi l’orientamento propende per una rendicontazione puntuale e precisa. Lo scopo del rendiconto è garantire il corretto operato dell’amministratore che, in caso contrario, potrebbe essere sollevato dal Giudice tutelare affidando l’incarico ad altri.

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    L'amministratore di sostegno ed il rendiconto annuo

    Nel rendiconto annuo è necessario indicare tutte le entrate (pensione, ricavati di vendite immobiliari, canoni di locazione, lasciti ereditari, assegni di mantenimento ecc.) del beneficiario nel periodo di riferimento, e le uscite (spese per vitto, canone di locazione pro quota, spese mediche e personali, utenze domestiche, tasse e imposta pro quota, stipendi badanti, compensi professionali pro quota, rette di residenze sanitarie assistite, svago e tempo pro quota). E’ importante sottolineare che se il beneficiario non vive da solo le spese (luce, gas, assicurazione) vanno suddivise tra tutti i membri della casa, da qui la dicitura pro quota. Per giustificare le spese occorre conservare scontrini e fatture di ogni acquisto effettuato per conto dell’amministrato fotocopiati o scansionati digitalmente. Con riferimento, invece, alle spese di vitto abitualmente si conviene con il Giudice l’ammontare giornaliero da calcolare.

    Dal 2020, con l’avvento della pandemia, alcuni Tribunali richiedono l’inoltro telematico del modulo di rendiconto prestampato al quale allegare scontrini, fatture, bollette, ricevute relative alle spese sostenute (gli scontrini in originale vanno conservati per almeno 5 anni) e la fotocopia del libretto bancario/postale intestato al beneficiario con indicazione del saldo di fine anno. Compilato il rendiconto, lo stesso va consegnato o inviato presso la cancelleria del Giudice tutelare, il quale controlla ed approva il rendiconto apponendo il proprio visto, oppure non approva il rendiconto e concede un termine per il deposito o convoca in udienza l’amministratore per chiarimenti. Laddove i chiarimenti richiesti non dovessero essere presentati il Giudice tutelare può informare della circostanza il Procuratore della Repubblica competente.

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