Sono state presentate le nuove divise ufficiali dell’Avellino. Anna Falchi madrina d’eccezione. La Covisoc esclude il club dal campionato, ma De Vito sfugge

È stata Anna Falchi ad indossare per prima la nuova divisa della stagione sportiva 2018-2019 dell’U.S. Avellino, nel corso di una manifestazione che si è tenuta ieri, a Piazza Libertà ad Avellino.

La nota attrice e showgirl è stata la madrina della serata. Sul palco, allestito nei pressi del bar «Antica Gelateria del Corso», all’angolo di palazzo Sarchiola, sono intervenuti il presidente del sodalizio biancoverde Walter Taccone, il direttore sportivo Vincenzo De Vito, il tecnico Michele Marcolini e una rappresentanza di calciatori dell’U.S. Avellino (i neoacquisti Di Gregorio, Curado e il difensore belga Ngawa), nonché i rappresentanti dello sponsor tecnico Givova (il cui nome è risultato essere di difficile pronuncia per Anna Falchi, la quale l’ha ribattezzato sempre «Ginova»), che ha realizzato le nuove casacche ufficiali facendo riferimento al progetto di Mario Guerriero, vincitore del contest per la realizzazione della grafica delle maglie, organizzato lo scorso gennaio dal club biancoverde.

Queste le loro parole, a partire dal primo cittadino Vincenzo Ciampi: «Ho sottoscritto l’altro giorno l’abbonamento allo stadio perché sono innanzitutto un tifoso dell’Avellino, la squadra del mio cuore, quindi ritengo doveroso dare un sostegno concreto alla società di calcio facendo la tessera annuale; come sindaco, devo ringraziare tutti coloro che mettono le loro energie, non solo economiche, per il bene della squadra. Taccone è uno che non si è mai tirato indietro e quindi lo ringrazio di cuore, perché oggi il calcio si riesce a fare grazie a persone che dedicano molto tempo e risorse; per Avellino, la squadra di calcio è patrimonio della città, con il nostro tifo caldo saremo sempre vicini alla squadra».

Walter Taccone ha elogiato i supporter: «Questi ragazzi sono animati da un tifo incredibile, sono la nostra forza, sono quelli che ci consentono di andare avanti, ci supportano in tutto e noi facciamo questo per passione di questa città e di questa provincia».Anna Falchi

Michele Marcolini, invece, ha dichiarato: «Per me arrivare ad Avellino è un motivo di grande orgoglio, conosco l’importanza di questa piazza, so quanto può essere essenziale per noi trovare l’aiuto della nostra gente, l’entusiasmo soprattutto, e questo non si guadagna con le chiacchiere, ma attraverso l’applicazione, il sudore, gli atteggiamenti giusti; l’ho detto dal primo giorno e sarà il mio mantra, perché ci credo molto, dobbiamo trasmettere entusiasmo ai tifosi e farci dare quella forza che è fondamentale per affrontare questo campionato così difficile, noi siamo convinti di poterlo fare bene, con grande dedizione, lavorando a testa bassa. Di sicuro, per fare bene c’è bisogno di spirito di sacrificio».

Pierre-Yves Ngawa, dal canto suo, ha promesso: «Faremo molto meglio quest’anno». Infine, il ds De Vito ha preso la parola: «Stiamo lavorando per allestire una squadra che sia degna della città, della provincia, dei tifosi e della società, quindi insieme al presidente e al mister sappiamo di avere una grossa responsabilità, speriamo di dare a questo pubblico grandi soddisfazioni; prometto di sbagliare il meno possibile, sia in campo che fuori».

Neanche il tempo di festeggiare e fare proclami, che sulla piazza cala il gelo: la notizia che la Covisoc ha escluso dal prossimo campionato di Serie B l’Avellino (insieme al Bari ed al Cesena) per problemi relativi alla ricapitalizzazione, ha generato sconforto tra i tifosi. Abbiamo tentato di chiedere spiegazioni proprio al ds De Vito, che, stizzito, si è rifiutato di rilasciarci dichiarazioni dileguandosi in sella al suo scooter. De Vito, non crede di aver già mancato la promessa?