L’anniversario della nascita di Fiorentino Sullo



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Sono trascorsi 95 anni dalla nascita di Fiorentino Sullo, noto politico irpino democristiano, più volte ministro. Ripercorriamo la sua storia

95 anni fa nacque Fiorentino Sullo, politico di lungo corso e più volte ministro, basti pensare che ricoprì per numerosi anni questi incarichi sia agli affari regionali, alla pubblica istruzione, che ai trasporti ed ai lavori pubblici.

Originario di Castelvetere sul Calore, pur essendo nato a Paternopoli, fu esponente di spicco della Democrazia Cristiana, fin quando non ebbe un “tira e molla” con la DC, che lo portò a candidarsi col Partito Social Democratico alla fine degli anni ’70, per poi ricomporre gli strappi con la “Balena bianca” e ricandidarsi a Montecitorio nel 1983, decidendo di chiudere con la politica nel 1987, anche perché le sue condizioni di salute non erano delle migliori: infatti si ritirò a vita privata in quel di Salerno, essendo malato di diabete.

Il suo rapporto più conflittuale, all’interno della DC, fu senza dubbio con Ciriaco De Mita, marito della sua segretaria, che pian piano stava togliendo consensi in Irpinia all’ex ministro, pur non avendo mai dato il là a  svolte concrete nell’ambito dello sviluppo, come fece Fiorentino Sullo.

Infatti due sono gli “eventi” per i quali viene ricordato Sullo a livello locale: 

  • Il consorzio idrico Alto Calore
  • l’autostrada Napoli-Bari

Decisivo, nel secondo caso, fu il suo intervento per far passare l’autostrada per Avellino e non direttamente per Benevento, evitando quindi di tagliare fuori buona parte d’Irpinia.

Ma adesso cosa penserebbe delle perdite dell’Alto Calore, sia come deficit economici che come acque? Cosa penserebbe del trasporto pubblico, relegato soltanto a quello su gomma, facendo nascondere la tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta (e non è la sola) tra sterpaglie e rovi di ogni genere? Cosa avrà mai pensato dell’Ofantina bis, una importante via di comunicazione che ha isolato molti comuni della media Irpinia dando priorità ad altri…ben noti? Cosa penserebbe dell’attuale rischio trivellazioni petrolifere e delle centinaia di pale eoliche?

Ai posteri l’ardua sentenza.

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