Apple Pie: l’importanza della famiglia per la comunità LGBT+



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avellino, apple pie
Foto: Elena Russo

Sarà inaugurata martedì 9 la sezione Family dell’associaizone Apple Pie: l’amore merita LGBT+ con l’obiettivo di sostenere e dialogare con le famiglie

Martedì 9 ottobre alle ore 17.30, presso la sede dell’associazione Apple Pie: l’amore merita LGBT+ (Avellino, Via Francesco Saverio 1), si terrà il primo imperdibile appuntamento con Apple Pie Family. Per l’occasione sarà Carmela Smaldone, presidentessa di Agedo Napoli a dialogare con genitori, amici e parenti di ragazz* LGBT+.

In seguito all’incontro con l’attivista Xavier Gamba è emerso che l’Italia è in fondo alla classifica del Rainbow Index, una pubblicazione annuale che classifica le nazioni in base alle condizioni di vita della comunità LGBT+. Un misero 32esimo posto su 100 per l’Italia, al pari di paesi meno industrializzati. Manca il matrimonio equalitario, mancano delle leggi che tutelino le ormai numerose famiglie omogenitoriali, ma soprattutto manca ancora una legge contro l’omobitransfobia, reclamata da anni dagli attivisti di tutta la penisola.

Molto c’è ancora da fare, molte saranno le battaglie che una ragazza o un ragazzo dovrà affrontare nel momento in cui si scopre omosessuale, bisessuale, transessuale (…) . Battaglie che cominciano nell’immediato, all’interno della famiglia, molto spesso disorientata davanti al coming out di un figlio.

Avellino, apple pie

È di pochi giorni fa infatti, la notizia di una 17enne di Napoli tenuta segregata in casa dai propri genitori perché omosessuale. Un caso questo non isolato, che spinge ad accendere un campanello d’allarme sulla questione.

Per questo motivo esistono associazioni come l’ A.GE.D.O. che si occupa di fornire sostegno psicologico ai genitori, ai familiari e agli amici di persone LGBT+.

Agedo opera tramite sportello di ascolto e sono gli stessi familiari di persone LGBT+, che dopo aver svolto dei corsi di formazione, si mettono volontariamente al servizio delle domande, dei dubbi e delle paure di altri genitori, parenti e amici. Un dare e ricevere insomma, perché portare agli altri la propria esperienza vale più di ogni altra cosa.

Ed è quello che martedì la Smaldone cercherà di fare, convinta che certi processi debbano coinvolgere soprattutto i piccoli centri che pultroppo, ancora tanti, troppi ragazzi decidono di abbandonare per poter vivere liberamente il proprio essere.

Dopo Apple Pie Education&Training e Apple Pie Party & Fun, si inaugura così il terzo satellite dell’associazione:

“È una costola fondamentale di Apple Pie, che riguarda il mondo di tutti i tipi di famiglia in primis, ma anche tutti coloro che rappresentano le figure fondamentali nella vita di ognuno di noi. Dalle persone a noi più care e più vicine, a coloro che riscontrano ancora delle difficoltà nell’accettarci, nel rispettarci o semplicemente nel comprenderci”.

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