Ariano International Film Festival, la conferenza finale



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Si è tenuta oggi pomeriggio, alla presenza di numerosi artisti del mondo dello spettacolo, la conferenza di chiusura dell’Ariano International Film Festival

In un pomeriggio soleggiato, nella splendida location del Grand Hotel Biffy, si è tenuta la conferenza stampa di chiusura della VII edizione dell’Ariano International Film Festival con la presenza dei numerosi attori che a poco a poco ci han raggiunto.

Soddisfatta l’organizzatrice dell’evento, Annarita Cocca, che ha dichiarato :

“Credo che il bilancio sia posivito, il pubblico ha partecipato attivamente a tutte le attività, ai workshop, ai seminari. Abbiamo puntato molto sui giovani, con tantissimi cortometraggi e film per i giovani, e soprattutto coinvolto loro attivamente grazie alla Giuria Studenti e alla Giuria Popolare”.

Dopo le sue parole, iniziano ad arrivare i primi, attesissimi, ospiti. Il primo che riusciamo ad avvicinare è l’attore Danilo Brugia, volto storico della soap di Canale 5 Centovetrine, e di numerose altre fiction.

“E’ la prima volta all’Ariano International Film Festival  per me, impressione straordinaria, posto rilassante, grande organizzazione debbo dire, contento di esserci”. Queste le sue parole.

In seguito i nostri microfoni sono lieti di accogliere il grandissimo attore Pino Ammendola che dichiara di essere molto felice di essere qui “perchè molto legato a questo territorio, perchè mio padre da giovinetto durante la guerra si trasferì qui, per me venire qui è motivo di piacere e mi rimanda a mio padre. E poi l’idea che il Sud sia vivo è grandissimo motivo d’orgoglio per me che sono napoletano, quest’anno poi il mio film fuori concorso ha avuto un grandissimo successo, quindi sono felicissimo“.

A questo punto arrivano tutti gli altri, da Fortunato Cerlino, a Fabio Fulco, da Massimo Bonetti ad Andrea Roncato, ed ha inizio la conferenza vera e propria. L’ultima conferenza dell’Ariano International Film Festival.

Riportiamo l’intervento di Fabio Fulco, in merito alla differenziazione fra fiction e film:

“Penso che ci siano ottime fiction così come fiction fatte malino, ottimi film come altrettanti fatti malino. Ho fatto la regia di questo film al cinema(Il crimine non va in pensione) perchè volevo sperimentare, anche per uscirmene dalla fiction, per non essere troppo stereotipato”. Da segnalare il simpatico siparietto fra Fulco che cercava di parlare e Danilo Brugia, seduto lì accanto, che provava a distrarlo in vari modi.

Prende poi la parola Fortunato Cerlino, il Don Pietro Savastano di Gomorra : “mi pare di capire che la fiction, non solo italiana, ma anche internazionale, si muova con codici un po’ diversi in questo momento e somiglia tanto a tante esperienze di cinema fatte bene. Io penso che tutto il mercato della fiction stia dando tantissime opportunità, anche di narrazione, influendo anche il cinema, e viceversa. E’ sicuramente un’osmosi molto interessante”.

Tocca poi ad Andrea Roncato, attore di grandissima esperienza e bravura: “Il cinema sta andando anche in televisione, basti pensare gli ultimi premi, gli ultimi David li abbiano vinti le serie di Netflix. Se ora nel cinema abbiamo problemi, è anche colpa nostra che non abbiamo più idee come prima. Non riesco a capire perchè la lingua ufficiale del cinema sia romanesco, e perchè si parli di fatti accaduti a Roma, di fatti di cronaca accaduti a Roma. Al romano ciò interessa molto, casomai al milanese un po’ meno. Secondo me il cinema si è ristretto molto intorno a Roma, mentre prima era più aperto a tutt’Italia, anche con altri dialetti, dal milanese al veneto…”.

Chiude la conferenza l’intervento di Annarita Cocca che ringrazia tutti i collaboratori innanzitutto.

“Questo è un festival che ancora oggi non ha avuto i fondi pubblici, quindi ci manteniamo con tanti sacrifici, poi vedrete stasera cosa riusciamo a creare con pochi mezzi, ma con il grande amore che proviamo verso il cinema. Invito le persone come voi(rivolgendosi agli attori), gli attori, per dare lustro al nostro cinema e cercarlo di farlo crescere sempre più. Grazie per essere venuti”.

L’Ariano International Film Festival si avvia alla chiusura nel migliore dei modi, insomma.

Riusciamo, nel post conferenza, ad avere ai nostri microfoni l’attore Massimo Bonetti, dal teatro, ai film con Massimo Troisi, da La Squadra alla regia, una carriera ricca di soddisfazioni e riconoscimenti, che ha affermato di aver trovato un clima fantastico, amici, un inizio eccezionale, insomma.

“Questi raduni, questi scambi di opinione fan sempre bene, anche se io non lo condivido tanto, perchè penso che ognuno di noi abbia un pensiero personale, e non mi va di sostenere tesi universali davanti a tutti. Le emozioni preferisco tenerle per me e trasferirle in quello che faccio, anzichè in quello che dico. Adesso mi sto dedicando anima e corpo al film che sto girando in cui sarò protagonista e regista, che è la storia di un padre e di una figlia di 20 anni con un rapporto un po’ altalenante. E poi a breve uscirà nelle sale il film che ho girato sotto la regia Pupi Avati(Il Signor Diavolo, dal 22 agosto al cinema), che già ha ricevuto delle bellissime critiche”.

Si conclude così un pomeriggio d’armonia, di piacevoli chiacchierate ed incontri.

L’appuntamento ora è per questa sera con il Red Carpet e la premiazione degli altri vincitori, dopo le prime premiazioni di ieri.

 

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